RadioGiornale – Pomeriggio

RadioGiornale del 14 Dicembre 2018 – Pomeriggio

All’inizio dell’anno era stata una vera e propria rivoluzione condita, come ogni cambiamento in Italia, da polemiche accese e scontri vibranti tra sostenitori e denigratori della legge che recepiva la direttiva comunitaria in materia di riduzione degli imballaggi in plastica non riciclabili, imponendo l’utilizzo di sacchetti biodegradabili per la vendita di frutta e verdura. Una scelta per l’ambiente che non era stata accolta di buon grado da tutti, che aveva visto trovate ingegnose (come l’etichetta sulla singola arancia o la mela incartata nel guanto) per evitare di pagare il centesimo che è stato posto come obolo dalla grande distribuzione. Una legge però che come tale deve essere rispettata, che prevede sanzioni e sequestri per chi non la segue e che impone alle autorità i necessari controlli. Nelle scorse ore il Nucleo di Polizia Commerciale della Polizia Locale di Brescia, anche sulla base di segnalazioni ricevute dai cittadini, ha sanzionato tre differenti negozi di frutta e verdura perchè utilizzano ancora sacchetti non biodegradabili. Si tratta di due esercizi in centro storico e uno al quartiere Chiesanuova che sono stati colpiti da una multa da cinquemila euro ciascuno e che si sono visti sequestrare tutte le scorte, circa seimila buste di plastica, in attesa di una decisione delle autorità competenti in materia ambientale. «Un’attività che serve anche a sensibilizzare tutti i piccoli commercianti sulla necessità di uniformarsi alla normativa e adottare sacchetti biodegradabili, come la grande distribuzione ha fatto nei mesi scorsi», fanno sapere dal comando di via Donegani.

Tempi più lunghi del previsto per i lavori in via De Gasperi a Lumezzane, dove lunedì pomeriggio si è aperta una voragine nell’asfalto. Quello che sembrava essere un intervento di massimo due giorni richiede invece almeno una settimana, se non di più, nonostante gli addetti dell’Azienda Servizi Valtrompia siano già al lavoro dalla sera stessa. La causa del collasso del manto stradale sarebbe stata rinvenuta a sette metri di profondità in corrispondenza dell’intersezione tra due fognature, una realizzata con lavoro professionistico e l’altra, molto più vecchia, creatasi quasi naturalmente. La Valgobbia, peraltro, è ricca di questo tipo di condotti, in mancanza di una vera rete fognaria. Per eseguire il ripristino delle tubature è stato necessario ampliare il buco, fino a raggiungere i 12 metri di diametro. Nel terreno inoltre sono state inserite delle barre di ferro, per garantire la sicurezza di chi dovrà entrare a lavorare nella fossa. Ricordiamo che la voragine, larga un metro in superficie ma che misura tre metri alla base, non ha prodotto fortunatamente nessun danno a persone o cose.
Dal momento che via De Gasperi è bloccata all’altezza del semaforo conosciuto dai valgobbini come «del Dosso», la Polizia locale ha disposto la deviazione del traffico per autoveicoli e mezzi pesanti. Per chi proviene da San Sebastiano, è necessario salire da via Verginella e scendere da via Maronere, percorso inverso per chi proviene dalla zona di Gombaiolo. Per le vetture in transito da ovest ad est, è possibile anche utilizzare via Matteotti, la quale però, in particolar modo nelle ore di punta, è molto trafficata e la viabilità della zona potrebbe risentirne.

Lo scorso sabato 8 dicembre le Fiamme Gialle della Guardia di Finanza di Brescia sono state impegnate in un controllo, e nel successivo arresto, nei confronti di un camion che stava uscendo dall’autostrada A4 Milano-Venezia all’altezza del casello di Brescia Ovest. Non è chiaro se il mezzo pesante sia finito nel mirino in quel momento nell’ambito della consueta attività di controlli, oppure perché tenuto monitorato da tempo. In ogni caso, i finanzieri hanno fatto centro perché il mezzo pesante, tra casse di plastica e gomme, conteneva 40 chili di cocaina purissima. Alla guida del camion c’era uno sloveno che ha detto agli inquirenti di non sapere nulla di quel carico stupefacente, ma la sensazione è che invece facesse parte di un’organizzazione criminale dedita al trasporto di sostanze. Di certo la provincia di Brescia resta un importante crocevia per il transito della droga e in effetti il procuratore Carlo Nocerino con la Direzione distrettuale antimafia della sezione bresciana stanno indagando da tempo su questo fronte. Nel caso dell’ultima operazione, risalente appunto al giorno dell’Immacolata, sembra che l’autista sloveno, in cambio di alcune migliaia di euro, sia partito dalla Spagna dove il carico di cocaina sarebbe giunto dal Sudamerica. Non a caso sembra essersi formato un asse tra Brescia e la Colombia per il traffico di cocaina. In ogni caso, l’autista sloveno che ha guidato il mezzo pesante avrebbe dovuto probabilmente portare il carico tra la nostra provincia, ma anche a Bergamo, Mantova e Cremona. Il conducente è stato arrestato in flagrante con la convalida del fermo e condotto in carcere. Mentre gli inquirenti stanno indagando per risalire all’origine del maxi carico di polvere bianca.

SPORT:

Al via il prossimo fine settimana l’evento formativo rivolto alla nuova classe dirigenziale  sportiva, che nasce con l’obiettivo di fornire le informazioni fondamentali per una corretta  gestione di associazioni e/o società sportive dilettantistiche. Organizzato dal Club Scherma Leonessa (società schermisca bresciana che fa del motto  “scherma per tutti” il pilastro sul quale basa l’intera identità) il WDS2018 tratterà importanti  tematiche, come: contabilità e contrattualistica, marketing/comunicazione e gestione delle  risorse umane, privacy, primo soccorso, impiantistica, sanità ed Enti.

 

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