Le Prime Visioni al Nuovo Eden
STORIA DI UN MATRIMONIO, in prima visione al Nuovo Eden
Adam Driver e Scarlett Johansson: la sincerità di un amore e il suo finire
Da domani, mercoledì 18 a lunedì 23 dicembre sarà in programma in prima visione al Nuovo Eden il film diretto e sceneggiato da Noah Baumbach Storia di un matrimonio, presentato in concorso alla Mostra Internazionale del cinema di Venezia lo scorso settembre.
Il film, che è proposto per le sale cinematografiche in versione originale sottotitolato in otaliano, è il ritratto incisivo e compassionevole di un matrimonio che va in pezzi e di una famiglia che resta unita. Charlie e Nicole un tempo erano una coppia invidiata da tutti ma il peso di crescenti risentimenti e bisogni divergenti porta i due a scegliere la separazione. Tutto ha inizio Nicole, attrice, ottiene un ambito ruolo in televisione che le richiede di trasferirsi a Los Angeles. Charlie, drammaturgo, desidera invece rimanere a New York. La disputa geografica mette seriamente alla prova la loro relazione già tesa fino al punto di arrivare al divorzio. Mentre la pratica legale procede secondo tattiche che le rispettive parti legali decidono, la storia d’amore tra Charlie e Nicole viene ripercorsa sin dal momento in cui i due si sono innamorati e hanno deciso di porre le basi per una vita insieme.
Il cinema di Noah Baumbach è geometrico. E mai come in Marriage Story la quotidianità si trasforma in un gioco di simmetrie, riflessi, forme. Il regista, maestro del lessico famigliare, attinge forse anche dalla sua esperienza personale (l’addio a Jennifer Jason Leigh), e gira con mano ferma la sua opera più ambiziosa. Conserva lo stile pungente, vicino alla commedia degli attici di Woody Allen, mantiene i suoi dialoghi carichi, incalzanti. Fissa la macchina da presa sul volto dei suoi divi, quasi li stritola nelle loro emozioni.
Cattura le lacrime, i sorrisi, gli scatti di rabbia che fanno nascere cerchi nel muro (il pugno di Adam Driver), i comportamenti oltre il limite che portano a rette (il taglio nel braccio di Driver). E poi i quadrati, i rettangoli (le foto sul mobile nella villa della madre di Scarlett Johansson), i triangoli che si vedono sul palcoscenico durante le rappresentazioni. (Gian Luca Pisacane, cinematografo.it)
NOTE DI REGIA
I film sono stati per me una cura in alcuni dei momenti più bui della mia vita e mi hanno aiutato a capire ciò che credevo andasse oltre la mia comprensione. Sedendomi in una sala cinematografica, lasciavo che il meccanismo dell’empatia insito nel cinema agisse su di me. Il divorzio è la storia che accomuna moltissimi matrimoni, ed è fonte di vergogna e isolamento. Il sistema giuridico che regolamenta il divorzio è inevitabilmente concepito per dividere. Divide le persone, la famiglia, la proprietà e il tempo. Isola ogni singolo individuo all’interno della propria storia e offusca il punto di vista dell’altra persona. Io volevo offrire una nuova prospettiva, fare una proposta più generosa. Volevo trovare la storia d’amore all’interno del crollo. La speranza nelle aule di tribunale, in mezzo ai documenti e alle regole. I film sono un antidoto al divorzio. Un mondo non di separazione ma di amore.
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Il primo appuntamento con Enamorada: un capolavoro del cinema messicano
DAL MESSICO ALLA FRANCIA DI MAIGRET: I GRANDI CLASSICI AL NUOVO EDEN
Giovedì 19 dicembre inizia la tradizionale rassegna delle feste: tre film intramontabili in lingua originale sottotitolati
Giovedì 19 dicembre torna al Nuovo Eden la rassegna delle feste del cinema di via Nino Bixio, Eden Classici: tre grandi classici senza tempo in lingua originale sottotitolati, proposti al pubblico con un doppio appuntamento, alle 17, l’ora del te’, offerto per l’occasione nel foyer, e alle 21.
Si inizia appunto giovedì 19 con un capolavoro del cinema messicano dell’epoca d’oro, e del cinema mondiale tout court, ENAMORADA, di Emilio Fernandez, un film del 1946, restaurato e restituito al pubblico dalla Cineteca di Bologna e con la benedizione di Martin Scorsese.
Il regista attinge alla gran parte dei generi della sua epoca e, incurante del principio di non contraddizione, riesce a essere ciascuno di essi e nel migliore dei modi. Western per ambientazione, commedia sofisticata per le schermaglie d’amore, melò per la passione ostacolata e dramma per la rievocazione, stilizzata ma non superficiale, delle condizioni di un popolo in guerra.
La trama, che ripercorre le tracce della Bisbetica domata di Shakespeare, segue il tormentato corteggiamento della bella, ricca e insopportabile Beatriz messo in atto dal generale zapatista Reyes (Pedro Armendariz) subito dopo la conquista della città di Cholula, ma le ombre della guerra, inesorabili, incombono. A tutto questo si aggiunge lo splendido bianco e nero, ricco di sfumature, della fotografia di Gabriel Figueroa che alterna, con maestria, profondità di campo e certi, memorabili primi piani in penombra di Maria Félix (Beatriz).
Il secondo appuntamento sarà venerdì 27 dicembre con PANIQUE, per la regia di Julien Duvivier: un film tratto dal romanzo di Simenon, un noir ad alta tensione che mostra i pericoli della perversa ferocia della masse, costruendo un’allegoria della doppiezza e della meschinità dei francesi durante gli anni della guerra. “Lo sguardo freddo ma fraterno e segretamente tenero di Simenon fa spazio qui alla visione di un misantropo, condannando irrimediabilmente e senza indulgenza le bassezze dell’umanità” (Jacques Lourcelles).
Terzo e ultimo appuntamento della rassegna sarà giovedì 2 gennaio con MAIGRET ET L’AFFAIRE SAINT-FIACRE, di Jean Delannoy. La scelta cade su uno dei romanzi più celebri della serie che vede protagonista Maigret, fino ad allora mai portati sul grande schermo. Sono le pagine del ritorno del commissario ai luoghi dei suoi avi, vicino a Moulins, presso il castello dove il padre faceva il fattore. Uno dei film che meglio chiarisce e rispetta la vera filosofia di Simenon: atmosfere tra il lugubre e nostalgico e Gabin ancora perfetto nel ruolo, con la sua faccia perbene anteguerra, di ruvida estrazione contadina, ormai scolpita nella memoria collettiva come IL Maigret cinematografico.
I FILM
Giovedì 19 dicembre, alle 17 e alle 21
ENAMORADA
di Emilio Fernández. Con Pedro Armendáiz, María Félix, Fernando Fernandez. Drammatico. Messico, 1946, 99’
Durante la rivoluzione messicana del 1917, il generale dei ribelli José Juan occupa la cittadina di Cholula. Appena entrato in città fa arrestare tutti i maggiorenti perché vengano condotti in sua presenza. Nel gruppo degli arrestati, Juan riconosce Don Rafael Sierra, suo compagno di seminario, che abbraccia con grandi dimostrazioni di affetto. Don Sierra lo prega di interrogare gli arrestati in sua presenza, sperando di poter mitigare la violenza del generale, ma non può impedire la fucilazione di un grosso mercante che ha esasperato il generale con il suo contegno subdolo e vile. Mentre ispeziona le sue truppe, Juan nota una ragazza che attraversa la strada, la segue, l’interroga ma quella risponde sdegnosa. Colpita dalla sua arroganza, la ragazza schiaffeggia Juan il quale non reagisce: è preso da lei, è innamorato pazzo e la vuole sposare. Don Sierra cerca di dissuaderlo perché la ragazza è figlia di un prigioniero ed è già fidanzata ma Juan non si arrende: tenta tutte le vie, ma non riesce a piegare la ragazza. Intanto le truppe confederate si avvicinano alla città. Juan, per risparmiare gli abitanti, decide di lasciare la città, senza combattere. Questa scelta generosa commuove la ragazza che…
Venerdì 27 dicembre, alle 17 e alle 21
PANIQUE
di Julien Duvivier. Con Michel Simon, Viviane Romance, Paul Bernard. Poliziesco. Francia, 1946, 100’
Mr. Hire è un individuo orgoglioso, eccentrico e solitario. È segretamente innamorato della bella ed equivoca Alice (Viviene Romance). Quando il corpo di una giovane donna viene rinvenuto nel suo quartiere, immediatamente i sospetti dei vicini e della polizia si concentrano su lui. Dopo uno spettacolare quanto drammatico inseguimento-linciaggio sui tetti di Parigi, una fotografia rivelerà l’identità del vero colpevole.
Giovedì 2 gennaio, alle 17 e alle 21
MAIGRET ET L’AFFAIRE SAINT-FIACRE
di Jean Delannoy. Con Jean Gabin, Michel Auclair, Valentine Tessier. Avventura. Francia, 1958, 98’
Chiamato dalla contessa Saint-Fiacre che ha ricevuto un’anonima minaccia di morte, Maigret torna al villaggio natio, vicino a Moulins. Malata di cuore, la donna muore in chiesa poco dopo il suo arrivo. Maigret riunisce nel castello tutti coloro che, a suo avviso, hanno una responsabilità almeno morale nella sua morte.
INFORMAZIONI
La proiezione delle 17 sarà accompagnata da tè e biscotti.
Biglietti: € 5,00
Per prenotazioni 199208002
Per info 030.8379404