Mc Donald’s a favore di Caritas diocesana a Brescia
Ulteriore tassello dell’impegno di McDonald’s per sostenere le comunità locali, l’iniziativa permette di supportare le persone senza fissa dimora ospiti della Mensa Madre Eugenia Menni di Brescia.
In questo difficile momento causato dall’emergenza Covid-19, McDonald’s, attraverso la collaborazione dei franchisees del territorio, sostiene l’attività di Caritas diocesana di Brescia con la donazione di 150 pranzi destinati alle persone senza fissa dimora. I pasti donati saranno distribuiti presso la Mensa Madre Eugenia Menni tutti i giorni, per le prossime due settimane, inclusa la domenica e il giorno di Pasqua.
Dal 2000, la Mensa Madre Eugenia Menni rappresenta un significativo tassello della carità e della solidarietà della Diocesi di Brescia: grazie alla collaborazione di novanta volontari offre un pasto caldo alle persone senza fissa dimora o in situazione di grave emarginazione della città.
L’iniziativa è stata condivisa con il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono.
Diverse sono le iniziative messe in campo da McDonald’s Italia a livello nazionale e locale per sostenere il Paese in questo difficile contesto emergenziale. Tra queste, la donazione, insieme a Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald, di 1 milione di euro per contribuire alla realizzazione del nuovo ospedale dedicato alla cura dei malati di COVID-19. A questo si aggiunge sul territorio, grazie alla rete di franchisee, la donazione di oltre 100 tonnellate di prodotti alimentari freschi e pasti caldi ad associazioni ed enti attivi in diverse città della penisola.
McDonald’s Italia
In Italia da 35 anni, McDonald’s conta oggi 600 ristoranti in tutto il Paese per un totale di 24.000 persone impiegate che servono ogni giorno circa 1 milione di clienti. I ristoranti McDonald’s italiani sono gestiti per il 90% secondo la formula del franchising grazie a 140 imprenditori locali che testimoniano il radicamento del marchio al territorio. Anche nella scelta dei propri fornitori McDonald’s conferma la tendenza a essere un marchio “locale”, con oltre l’84% di fornitori che è rappresentato da aziende con stabilimenti in Italia.