RadioGiornale del 11 Maggio 2020 – Pomeriggio

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l via libera in maniera stabile al servizio d’asporto e alla consegna a domicilio rappresenta una nuova opportunità per gli agriturismi, che sono tra le attività agricole più duramente colpite dall’emergenza coronavirus. È quanto afferma Coldiretti Brescia commentando positivamente le parole dell’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi che ne ha annunciato l’inserimento in legge nei prossimi giorni. Una misura attesa – spiega Coldiretti – che più volte abbiamo sollecitato con Terranostra Lombardia, l’associazione promossa da Coldiretti che rappresenta e riunisce gli agriturismi. Occorre far riaprire subito gli oltre 350 agriturismi bresciani, sui 1600 a livello lombardo, che si trovano in campagna, in strutture familiari e lontano dagli affollamenti, con spazi adeguati per i posti letto e a tavola. “Ci sono le condizioni per far rispettare le misure di precauzione – precisa Tiziana Porteri – queste strutture devono quindi poter ripartire subito, aprendo i cancelli delle cascine, i percorsi naturalistici, le visite agli animali e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy”. Bisogna anche consentire, come sottolineato da Coldiretti in un incontro con l’assessore regionale Rolfi, di ripartire con le attività ricreative, i campi vacanza e le fattorie didattiche a contatto con la natura, sfruttando i grandi spazi all’aperto, dando la possibilità alle strutture di tornare ad accogliere bambini e ragazzi. In questo modo – conclude la Coldiretti – si aiuterebbero i genitori che sono rientrati al lavoro e che non possono contare sulle scuole chiuse, offrendo così sostegno alle famiglie.

 

Aldrovandi: “Segnalare i maltrattamenti in un luogo sicuro e vicino con un semplice modulo destinato alle Forze dell’ordine e ai Centri Antiviolenza

“Il Protocollo d’Intesa tra il Ministero per le Pari Opportunità, Federfarma, Assofarm e la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani è un ottimo punto di riferimento per le donne vittime di violenza che si trovano ancora più difficoltà in questo periodo di isolamento dovuto al Coronavirus, in cui le occasioni di uscita sono molto ridotte e denunciare diventa un’impresa rischiosa”, ha dichiarato Elisabetta Aldrovandi, Garante regionale per la tutela delle vittime di reato. Il Protocollo siglato prevede, durante l’emergenza Coronavirus, l’intervento delle 20mila farmacie pubbliche e private, convenzionate con il SSN e presenti su tutto il territorio nazionale, nell’indirizzare le vittime di violenza domestica al numero di emergenza 1522 attivo 24 ore su 24. Nelle farmacie sono esposti locandine e materiale informativo per segnalare alle donne il percorso di uscita da situazioni di violenza domestica.