Chiari, Comune e cittadini insieme contro la zanzara tigre

Lotta alla zanzara tigre, al fine di prevenire l’insorgere di problemi per l’ambiente e la salute, da fare tutti insieme.

Come ogni anno, con l’arrivo della bella stagione il Comune di Chiari ha attivato tutte le disposizioni possibili per contrastare l’insorgenza dell’infestazione da zanzara tigre: specie pericolosa perché, come è noto, capace di trasmettere malattie tra cui anche la febbre chikungunya e la febbre dengue.

Per questo motivo, già da marzo il Comune ha messo in campo le prime azioni propedeutiche all’attività di disinfestazione larvale, andando a operare su tutti quegli ambienti pubblici della città – come caditoie e tombini – in cui la zanzare tigre (ma anche quella comune) può nascere e proliferare. Ed è allo studio un’azione specifica e mirata sui parchi cittadini di Villa Mazzotti, del Parco delle Rogge e del Parco Elettra.

Non solo. Grazie alla collaborazione con Chiari Servizi e Chiari Farma, è nata la possibilità di permettere ai cittadini di acquistare un prodotto antilarvale con un prezzo scontato al 20 percento: il prodotto sarà disponibile nei prossimi giorni alla Farmacia comunale. Si tratta di un anti-larvicida, idoneo cioè al trattamento delle acque stagnanti – come di tombini, caditoie, bocche di lupo, ma anche piccoli stagni e simili – perché blocca lo sviluppo delle larve di zanzara nelle acque senza danneggiare gli altri esseri viventi (compresi pesci, molluschi, anfibi, uccelli acquatici, alghe e piante acquatiche).

Questa operazione è tesa a favorire ancora di più il contributo della cittadinanza a questa battaglia. Infatti, l’opera di disinfestazione comunale continuerà anche nelle prossime settimane, ma – come è chiaro ormai da tempo – anche il contributo dei singoli cittadini, enti e aziende è necessario.

Infatti, la prevenzione e la disinfestazione nelle aree di proprietà privata deve essere effettuata dai cittadini che hanno il dovere di prendere alcuni sani accorgimenti per evitare l’insorgere dell’infestazione, nonché di agire con prodotti specifici per debellarla del tutto.

Tra queste buone pratiche, la principale è quella di evitare in ogni modo la presenza di acqua stagnante sulla propria proprietà: che siano sottovasi o secchi, o teli a copertura degli orti, o vasche e bidoni di ogni genere, l’imperativo è svuotarli con regolarità (soprattutto dopo ogni pioggia) per evitare di fornire alla zanzare l’habitat perfetto per la propria riproduzione. Inoltre, sempre i privati sono obbligatoriamente chiamati a disinfestare con appositi prodotti i tombini, le cavitoie e ogni area di deposito d’acqua in loro possesso. Oltre, ovviamente (come già deve essere), a mantenere pulite le aree in prossimità delle proprie abitazioni dove si conferiscono i rifiuti: anche questi, purtroppo, ideali per la riproduzione degli insetti.

«Confidiamo nel buon senso della cittadinanza, che sappiamo essere molto sensibile al tema – ha commentato l’assessore all’Ambiente, Chiara Facchetti -. Il Comune come sempre fa la sua doverosa parte, ma è chiaro che per ciò che concerne le proprietà private, i cittadini devono fare la loro. Sappiamo che sarà così, ma è importante ribadirlo poiché senza la loro essenziale collaborazione le azioni effettuate dall’Amministrazione non possono ottenere il giusto risultato».

Per quei pochi che non volessero ottemperare ai loro obblighi, scatteranno controlli e sanzioni pecuniarie che vanno dai 25 ai 500 euro