The Wold’s 50 best Bars premia il bar manager bresciano Paolo Maffietti
Ha portato all’undicesimo posto nella classifica dei migliori locali del mondo il cocktail bar Maybe Sammy di Sidney, in Australia. L’Accademia dove si è formato è stata fondata
- da altri due giovani romani nel 2008 e offre metodi all’avanguardia. Belle storie tutte da raccontare.
- corsiperbarman.it https://www.worlds50bestbars.com/
- The World’s 50 Best Bars è il concorso internazionale sponsorizzato da Perrier che riconosce i bar e i ristoranti migliori al mondo per diversi servizi.
- Il team del bar manager italiano Paolo Maffietti, bresciano di 24 anni, formatosi alla Mixology Academy, e in forza al cocktail bar Maybe Sammy di Sidney, in Australia, dopo che nel 2019 aveva portato il locale tra i 50 Best Bar come miglior cocktail bar in Australasia (Asia ed Oceania) e anche come migliore cocktail bar dell’anno, nel 2020, scalando la classifica, ha conquistato l’11° posto, oltre a conquistare il premio Art of Hospitality per il cocktail bar più accogliente al mondo.
- Mixology Academy si riconferma il centro di formazione da cui escono i bartender più quotati sul mercato.
- La cerimonia si è svolta in forma virtuale il 5 Novembre scorso, trasmessa in steaming e si può rivedere sul canale YouTube 50 Best Bars TV.
- Qual è la storia dell’undicesimo bartender più bravo al mondo?
Paolo Maffietti, nato a Gavardo, Brescia, ha un diploma alberghiero e oggi guadagna dai 18 ai 25 AUD all’ora (dai 30 ai 50 euro circa) piú le maggiorazioni nei weekend e festivitá, le paghe quindi sono piú alte in Australia rispetto all’Italia. Le mance non sono obbligatorie, variano molto a seconda del locale in cui si lavora e il Maybe Summy è molto quotato specie tra i giovani ed è frequentato da artisti, business men e influencer.
Racconta:“Il mio team è composto al 60 per cento da italiani. Cerchiamo di comunicare emozioni e anche tra noi dietro il banco ci divertiamo! Passiamo spesso i giorni di riposo a provare cocktail nuovi o anche solo a parlare di come si può migliorare ogni piccolo dettaglio“.
La sua storia professionale inizia come cameriere
“Ho subito trovato impiego in ristoranti, Bistrot e bar sul Lago di Garda, poi alla Mixology Academy di Roma ho cominciato il percorso da barman. Fin da piccolo desideravo stare dietro il banco di un locale, ma mi sembrava un sogno irraggiungibile. Cercavo qualcosa da cui partire, che desse delle basi solide. Alla Mixology Academy ho seguito il corso Professional Bartender e vari master. L’esperienza è stata determinante, non solo per ciò che ho imparato. Ho pure trovato nuove amicizie, sbocchi professionali e opportunitá di crescita. Senza le tecniche e le nozioni apprese, non avrei mai raggiunto certi traguardi! Il Metodo Global Bartending che insegnano solo alla Mixology Academy, è indispenabile. Ormai conto anche quando mi verso l’acqua!”
- La formazione di Paolo in Accademia è durata circa un mese:
- “Mi ha consentito di iniziare con maggiore sicurezza e cosapevolezza l’attività. Iscrivermi alla Mixology Academy è stata sicuramente un’ottima scelta, lo rifarei altre mille volte e lo consiglio a tutti coloro che vogliono intraprendere la nostra professione. Prima vedevo molti video sui social che mostravano Bartender esibirsi in versate particolari, come la versata con quattro boston in tre coppe, servendo tre drink differenti contemporaneamente. Grazie ai miei trainer in Accademia, ora posso farlo anch’io“.
- Il suo cocktail di maggior successo: “Non esiste ancora perché l’impegno nel fare sempre meglio è costante. Da Sammy siamo famosi per il nostro Dunes, a base di Gin, Sherry, Anguria, Agave, Lemon. E ovviamente la bolla sul top del bicchiere fatta con Flavour Blaster dal caro amico Simone Caporale“.
- Un consiglio a chi vuole entrare in questo settore: “Questa attività è prima di tutto una passione e come tale va coltivata, fatta crescere, perché non resti una chimera“.
- Mixology Academy
- Anche il progetto Mixology Academy si deve a due giovani italiani, Luca Malizia e Ilias Contreas, che nel 2008, hanno avviato questo percorso di formazione con criteri del tutto innovativi e originali, guidati dalla loro stessa passione per il bartending e per l’iniziativa imprenditoriale. In 3 mesi gli allievi dei corsi professionali trovano occupazione (dato certificato).
- Oggi l’Istituto è tra i maggiori centri internazionali per la formazione di barman, con due sedi a Milano e Roma, oltre 90 postazioni e offerta di stages qualificati.
- E’ in particolare l’unico centro di formazione del settore con un proprio metodo scientifico di lavoro al banco, Global Bartending, creato e registrato dalla Mixology Academy dopo anni di studio ed evoluzione delle metodiche del passato. Si basa su uno speciale diagramma di flusso per il calcolo delle attività nel tempo. Il metodo permette quindi di ottimizzare organizzazione e tempi per comporre uno o più cocktail.
Per poter sfruttare al meglio tutti i passi previsti da questo modo di operare è fondamentale conoscere le tecniche di miscelazione moderne e antiche, come l’ American Bar, insegnato ancora oggi nelle scuole tradizionali, molto spesso accompagnato dallo stile acrobatico Flair, e le tecniche degli anni ’50 del secolo scorso come il Metodo Classico; sopratuttto occorre fare allenamento nelle aule e nei laboratori dell’ Accademia a Milano o Roma. In compenso, i barman e le barlady in grado di padroneggiare il metodo Global Bartending, garantiscono i risultati migliori in termini di prestazionalità. La Mixology Academy insegna anche “Sustainable bartending” ovvero come sfruttare al 100% gli ingredienti a disposizione e riciclarli al meglio in ottica di sostenibilità. Mixology Academy in Lazio e a breve anche in Lombardia è parificata a un istituto alberghiero.