Brescia, 1-0 al Cesena: ora è secondo
Vittoria pesantissima per il Brescia Calcio Femminile nella 9a giornata del campionato di Serie B: al “Gino Corioni” di Ospitaletto (il BCF ringrazia l’AC Ospitaletto, con il quale è in essere una partnership, per l’ospitalità) le ragazze di mister Simone Bragantini piegano l’ostico Cesena per 1-0 al termine di una gara equilibrata e combattutissima. A decidere la sfida un fendente di Luana Merli in avvio di ripresa. Grazie a questo risultato le Leonesse scalano la classifica e si issano in seconda piazza.
LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera il suo Brescia con il 3-4-1-2: Meleddu in porta, difesa con Brevi, Locatelli e Galbiati; centrocampo con Assoni, Barcella, Magri e Farina con Cristina Merli a supporto di Luana Merli e capitan Brayda.
Arbitra il signor Selvatici della sezione di Rovigo. Dopo il minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Diego Armando Maradona, inizia una vera e propria partita a scacchi con la squadra romagnola: tanta densità in mezzo al campo e lotta su ogni pallone. Le azioni da gol si contano sulle punte delle mani: il primo squillo delle Leonesse è al 13′ con Cristina Merli direttamente da calcio di punizione, pallone alto. Al 15′ si fanno vedere le ospiti con l’ex di giornata, Fabiana Costi: la sua conclusione da posizione decentrata è parata facilmente da Meleddu. Al 28′ ci prova Petralia da palla ferma, pallone alto di poco. Al 33′ occasione da gol per il Brescia: Barcella calcia dal cuore dell’area sul cross di Brayda ma Pignagnoli si salva in corner. Al 42′ Cristina Merli cerca il gol olimpico direttamente da corner, Pignagnoli smanaccia e toglie il pallone dalla porta.
Nella ripresa il Brescia parte con decisamente uno spirito più battagliero, e i frutti vengono subito raccolti: è il 4′ e una bella azione corale porta Barcella a servire l’accorrente Luana Merli sul lato destro dell’area di rigore. L’attaccante scaglia un destro incrociato che non lascia scampo a Pignagnoli. Terzo gol per lei in questa Serie B. Il Brescia vive il suo momento migliore, e va alla caccia del raddoppio: al 9′ Brayda calcia potente col destro ma Pignagnoli si oppone in corner. Al 13′ si fa vedere il Cesena con una doppia chance: prima Meleddu respinge una conclusione dalla distanza di Beleffi; sulla prosecuzione Porcarelli va in slalom sulla linea di fondo ma il portiere delle Leonesse in uscita bassa fa suo il pallone. Nella parte centrale della ripresa Bragantini opera i primi cambi: escono Farina, Brayda e Cristina Merli, al loro posto Previtali, Pasquali e Ghisi. Al 32′ il Cesena va vicino al pareggio: prima Galbiati salva su Porcarelli che calcia a botta sicura; poi Meleddu in tuffo devia il colpo di testa di Simei. La stanchezza comincia a pesare sulle gambe del Brescia, che si abbassa e punta al contropiede: proprio su una ripartenza invitante le Leonesse perdono il tempo per la giocata risolutiva e così va al tiro Barcella, ma è centrale. Nel finale entrano anche Lazzari e Martino (esordio stagionale per lei) al posto di Luana Merli e Assoni. Nei sei minuti di recupero non succede nulla: finisce così, con una vittoria di misura ma pesantissima contro una squadra che punta al salto di categoria. Un’iniezione di fiducia e autostima dopo tre pareggi consecutivi: tra sette giorni le biancoblu ospiteranno un’altra delle pretendenti alla Serie A, la Riozzese Como.
LE INTERVISTE – È ovviamente soddisfatto mister Simone Bragantini al termine della vittoria contro il Cesena: «Tre punti importanti che confermano il buon lavoro che stiamo facendo. Anche con l’Orobica, nonostante un pari mal digerito, la prestazione della squadra c’era stata. Oggi secondo me c’è stato un passo in avanti dal punto di vista della maturità, perché abbiamo interpretato bene la gara, sapendo soffrire quando necessario e prendere in mano il gioco quando il Cesena si era sfogato, dalla metà del primo tempo fino a un quarto d’ora dalla fine, nel quale loro spingevano per cercare il pari. Forse dovevamo essere più cattive in fase di realizzazione e gestire meglio qualche situazione offensiva nel primo quarto d’ora della ripresa quando eravamo alla ricerca del raddoppio. Il Cesena è un’ottima squadra e oggi l’hanno dimostrato, noi però siamo state brave, molto brave». La squadra oggi ha anche dimostrato di essere camaleontica e di essere in grado di interpretare diversi atteggiamenti dal punto di vista tattico: «Assolutamente. A me non piace fossilizzarmi sugli schemi. Noi, mantenendo la difesa a tre poi per il resto si può cercare di cambiare qualcosina, l’importante è che le ragazze si trovino bene nella posizione in campo in cui sono. E in questo loro sono splendide perché hanno una disponibilità incredibile e soprattutto una grande voglia di perseguire questa linea che abbiamo tracciato. Hanno una elasticità mentale importante». Prossima settimana sfida ad un’altra designata per la vittoria finale, la Riozzese Como: «È una squadra quadrata, importante. Ma come tutte, rischio di diventare ripetitivo. La classifica è cortissima, e il nostro obiettivo non cambia. Ora abbiamo 13 punti, e vogliamo arrivare il prima possibile a toccare quota 30, che per me è la soglia per la salvezza. Una volta che arriveremo a quel punto, guarderemo quante partite mancano e capiremo se si può cercare di fare dell’altro. Il nostro obiettivo è la salvezza anche se oggi abbiamo battuto una squadra che è in Serie B da tre anni come il Cesena». In chiusura un pensiero per i nostri tifosi: «Questa vittoria la dedichiamo a loro, perché so quanto stanno soffrendo nel non poterci seguire da vicino, ma ci seguono sempre e dico loro che non vediamo l’ora di poterci riabbracciare e ritrovarli sugli spalti perché ci danno una carica incredibile».
Luana Merli è la match-winner di giornata: «Per un’attaccante il gol è sempre una grande emozione, ci voleva proprio anche perché venivamo da tre pareggi di fila quindi oggi per noi era fondamentale vincere la partita. Ce l’abbiamo messa tutta e l’abbiamo portata a casa». Una partita difficile contro un’ottima squadra:
«Nel primo tempo non siamo partite bene, non riuscivano a coprire gli spazi. Ci siamo riprese dopo la mezz’ora e da lì nella ripresa abbiamo fatto tutt’altra partita. Più incisive sia in attacco che in fase di recupero palla, poi è arrivato meritatamente il gol». Ma Luana Merli non è solo una goleador: per lei anche