Brescia sempre ai vertici per quantità e qualità del latte
Brescia si conferma la prima provincia italiana per produzione di latte, la rilevazione ufficiale della produzione di latte vaccino nel 2020 registra infatti una produzione annua di oltre 15 milioni 583mila quintali di latte, pari al 12,35% del totale nazionale. Questo il dato a sostegno dell’interessante conferenza stampa presentata questa mattina dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (IZSLER) e l’ATS-Brescia a cui va il plauso di Coldiretti per l’attenzione e la precisione dei risultati della ricerca “residui principi attivi nel latte di massa”.
La collaborazione tra enti, allevatori, associazioni di categoria e veterinari aziendali con il supporto delle rilevazioni dei consumi di farmaci provenienti dal sistema della ricetta elettronica, hanno infatti permesso un progetto pilota di monitoraggio di tutte le fasi produttive correlate alla filiera della produzione del latte, al fine di disporre di un quadro aggiornato e corretto in particolare per quanto riguarda l’utilizzo degli antibiotici ai fini del contrasto del fenomeno della resistenza agli antimicrobici.
La sicurezza del latte italiano lungo l’intera filiera – cosi come raccontato questa mattina – è sempre stata garantita con controlli che vanno oltre il minimo di legge attraverso una corretta e rassicurante comunicazione al consumatore. Ad ulteriore supporto da gennaio 2022 entrerà infatti in vigore il registro informatizzato dei trattamenti sanitari sugli animali per dare ancora più certezze.
La ricerca sperimentale dei residui di principi attivi nel latte di massa effettuata dall’IZSLER sulla provincia di Brescia, conferma che il latte bresciano è di assoluta salubrità, ben al di sotto dei limiti di legge come dimostra un’analisi su 12 impianti di trasformazione e 150 allevamenti, che ha portato risultati confortanti, ovvero la totale assenza di residui di principi attivi nel latte.
Dello stesso pensiero anche l’assessore regionale all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi, collegato questa mattina alla conferenza stampa: “gli allevamenti bresciani e lombardi sono al passo con i tempi, con le richieste e le aspettative del consumatore; e la ricerca lo conferma, con dati oggettivi e riscontrabili: il latte bresciano è sicuro”.