la DOC Lugana presenta il nuovo presidente Fabio Zenato
Il Consorzio Lugana DOC sarà presente al prossimo ProWein, che si terrà a Düsseldorf dal 15 al 17 maggio 2022, con uno stand dallo stile rinnovato (Halle 15/E41) che ospiterà un’ampia selezione dei migliori Lugana per accompagnare i visitatori in un viaggio nella Denominazione del lago di Garda.
Molte le novità che riguardano la denominazione a cavallo tra Brescia e Verona sulle sponde del Lago di Garda: prima fra tutte la nomina del nuovo presidente, Fabio Zenato.
Fabio Zenato, alla guida con il fratello Paolo dell’azienda di famiglia “Le Morette”, è stato eletto martedì 5 aprile 2022 all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio.
Parte con i migliori dei presupposti il nuovo corso della DOC da 27 milioni di bottiglie prodotte nel 2021 che raccoglie un’importante eredità, un percorso di crescita e di sviluppo portato avanti dalle precedenti amministrazioni.
Il Lugana è una DOC in piena salute, nonostante gli anni non facili della pandemia. “Il mio lavoro e del nuovo board per i prossimi anni sarà sulla scia del prestigioso lascito che raccogliamo, che ha portato il Lugana ad essere una denominazione sana e di grande vitalità” ha dichiarato Fabio Zenato.
I numeri
La DOC Lugana è una delle poche denominazioni italiane in controtendenza rispetto all’ondata pandemica. Dimostra di essere la prima denominazione italiana, secondo gli ultimi dati IRI, per crescita a volume nel formato da 75cl nel 2021, con un incremento a volume e in valore del 34%, seguita da Amarone, Valpolicella Ripasso e Nebbiolo.
“Gli ultimi sono stati anni felici, anche numericamente parlando, per la nostra denominazione” ha spiegato Fabio Zenato. “Il Lugana è uno dei pochi vini italiani che ha registrato, nonostante la pandemia, una crescita di prodotto imbottigliato a due cifre (+12% di anno in anno). Inoltre, è importante segnalare che parallelamente, negli ultimi anni, anche il valore medio a scaffale è aumentato, sinonimo di una filiera produttiva in equilibrio”.
Ettari vitati: circa 2560 ha
Bottiglie nel 2021 = 27.640.400. (+12,43% rispetto al 2020)
N° soci 208 tra viticoltori, vinificatori e imbottigliatori
La DOC ed il Consorzio di Tutela
Posta a cavallo tra le due province di Brescia e Verona e racchiusa tra i comuni lombardi di Sirmione, Pozzolengo, Desenzano, Lonato e il veneto Peschiera del Garda, la denominazione Lugana è una delle prime DOC italiane e una delle poche ad affacciarsi su due regioni: Veneto e Lombardia.
Il Consorzio per la Tutela del Lugana nasce nel 1990 allo scopo di proteggere e valorizzare la denominazione “Lugana” ed il suo vino. Riunisce oggi il 90% dei produttori di Lugana. La sua azione si sviluppa con pari energia in due direzioni: verso il pubblico esterno per promuovere il territorio ed il suo vino e, all’interno della DOC, verso gli stessi produttori.
Nonostante il disciplinare di produzione preveda la presenza di un eventuale quota del 10% di vitigni complementari a bacca bianca, purché non aromatici, oggi i produttori della zona tendono a vinificare in purezza il Lugana esclusivamente con uve Turbiana. L’attuale disciplinare di produzione prevede ben cinque tipologie di Lugana.
La promozione della denominazione si estende anche oltre i confini nazionali, principalmente in Europa, ma anche in mercati più lontani come gli Stati Uniti ed il Giappone.
Le qualità del Lugana sono sempre più apprezzate oltre che dai consumatori più fedeli e tradizionali anche dalle giovani generazioni, che cercano in un vino piacevolezza e sapidità, ma anche struttura e longevità. La versione Riserva esprime al meglio queste ultime caratteristiche, rendendo il Lugana un vino che ha un potenziale ancora da scoprire in termini di complessità ed eleganza.
Biografia: Fabio Zenato
Nato a Peschiera del Garda, fa parte di una famiglia di vivaisti e viticoltori da tre generazioni presente nell’area del Lugana. Alla guida, con il fratello Paolo, dell’azienda di famiglia “Le Morette”, con circa 50 ettari di vigneti.
La sua esperienza affonda profonde radici in vigna. Agronomo, laureato presso la Facoltà di Agraria di Milano con una tesi sperimentale sulla caratterizzazione fenotipica e genotipica del vitigno Turbiana.
Da quello studio, il Consorzio del Lugana ha intrapreso un attento percorso di ricerca con altre indagini scientifiche, che ha permesso di sviluppare un vero e proprio lavoro di selezione clonale del vitigno. Recentemente il Consorzio ha concluso la registrazione dei primi tre cloni varietali della Turbiana presso il Ministero delle politiche agricole e forestali.
È stato membro del CdA consortile per diversi mandati prima di diventarne presidente nell’aprile 2022.