Rovato – rubata la bici del figlio morto. All’appello della madre sui social, si è mobilitato tutto il paese
“È un ricordo troppo importante per noi. Non è tanto il valore materiale, ma quello, immenso, affettivo. Mattia era orgoglioso della sua bici e per Lorenzo era come pedalare con suo fratello, che purtroppo non c’è più: ora ci sta molto male”.
Sono le parole affrante che una madre, disperata dopo il furto della bici del figlio scomparso, affida a una pagina Facebook che riunisce gli abitanti di Rovato. E poi quelle parole, rivolte ai ladri, che rompono lo scorrere tranquillo della routine. “Riportatela dove l’avete trovata per piacere, se avete un cuore”.
La bici di Mattia, che se n’è andato qualche anno fa dopo aver lottato contro una grave malattia, era parcheggiata davanti all’istituto superiore Gigli di Rovato. A lasciarla lì, legata con la catena, il fratello minore Lorenzo che la usava sempre, per sentire ancora la presenza di Mattia.
Il post su Facebook della mamma viene condiviso da centinaia di utenti, e a Rovato si mette in moto una vera e propria staffetta di solidarietà: tutti vogliono aiutare mamma Antonella a ritrovare la bici di Mattia. Tra i sostenitori anche un pizzeria locale, che offre mezzo metro di pizza come ricompensa. Tutto il paese è ora in attesa: chissà se il ladro verrà mai a conoscenza del valore reale del suo furto, e di quanto dolore abbia causato a una famiglia distrutta.
E chissà se, in tal caso, deciderà di restituire la bicicletta. Del resto, lo può fare in tutto anonimato: “Lasciatela dove l’avete trovata, per piacere, o nel cancello del Gigli (il liceo davanti a cui è stata rubata)”.