Il museo partecipativo oggi: terza giornata tematica del ciclo Open Doors

Oggi alle ore 16.30, la Fondazione Brescia Musei all’Auditorium di Santa Giulia a Brescia ospita la terza giornata tematica del ciclo di talk Open Doors.

Il museo partecipativo oggi, trasmesso anche in streaming in esclusiva sulla piattaforma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali su fad.fondazionescuolapatrimonio.it.

 

L’incontro, dal titolo La partecipazione che educa, si concentrerà sul museo come agenzia educativa, in grado di aiutare i cittadini ad affrontare e navigare la crescente complessità del mondo.

 

L’idea che muove questo ciclo di convegni è creare un cantiere di progettazione aperto agli addetti ai lavori che sia interessante per tutta la comunità, individuando nuovi modelli museali che salvaguardino la fondamentale missione educativa dei musei e ne valorizzino gli aspetti di coinvolgimento e intrattenimento, riuscendo allo stesso tempo a diventare spazi effettivamente aperti ed inclusivi, al di là di ogni possibile barriera educativa o socio-economica.

 

La sessione di studi, moderata dal professor Pierluigi Sacco, curatore scientifico di Open Doors, introdotta da Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei e da Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, ospiterà gli interventi di Martina de Luca, Responsabile della Formazione della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali (Le nuove professioni del museo: nuove opportunità e nuove domande formative), Arūnas Gelūnas, Direttore Lithuanian National Museum of Art (Educazione e possibili futuri museali: l’esperienza lituana), Zuzanna Schnepf-Kołacz, Curatrice Dipartimento Educazione, POLIN Muzeum Historii Żydów Polskich (Imparare dalla storia per comprendere il presente: l’esperienza del POLIN Museum), Paola Zanini e Anna Pironti, Castello di Rivoli, Responsabili Dipartimento Educazione (Educare non è insegnare ma imparare assieme: l’esperienza del Castello di Rivoli).

 

Il museo può diventare un alleato prezioso di tutte le altre istituzioni educative, come luogo capace di orchestrare in modo particolarmente potente ed efficace tutta la grammatica delle emozioni connesse all’apprendimento, dallo stupore alla meraviglia, dalla curiosità alla sorpresa. Non si tratta quindi soltanto di esplorare nuove possibilità, ma anche di mettere a sistema quei circuiti positivi di rinforzo reciproco che consolidano i risultati in ciascuna area a partire da quelli ottenuti in tutte le altre, opportunamente rimessi in gioco e riscoperti di volta in volta nei vari contesti.

 

Sono state 898 le persone iscritte, da Italia e estero, per partecipare alle dirette streaming dei primi tre talk sulla piattaforma della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali (fad.fondazionescuolapatrimonio.it) e oltre 160 i partecipanti in presenza nell’Auditorium di Santa Giulia a Brescia che hanno seguito con grande attenzione gli interventi proposti ad oggi.

 

Anche l’incontro del 22 giugno si terrà sia in presenza, all’Auditorium di Santa Giulia di Brescia, prenotandosi via mail a cup@bresciamusei.com, sia in streaming, previa registrazione, sulla piattaforma di formazione a distanza della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali fad.fondazionescuolapatrimonio.it.

La partecipazione è libera e gratuita.

Tutti i talk saranno tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS (Lingua dei Segni Italiana).

È possibile iscriversi a tutti gli incontri oppure anche singolarmente a ciascun talk.

La partecipazione agli incontri dà luogo al riconoscimento di un attestato di frequenza.

 

Open Doors è un progetto organizzato dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations, con il patrocinio del Ministero della Cultura; ICOM Italia – International Council of Museums; Federculture; Associazione Mecenate 90; Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello (SA); ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani; AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane; Associazione Abbonamento Musei; Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo.

 

La cura scientifica del progetto Open Doors è affidata al professor Pierluigi Sacco, ordinario dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti – Pescara, già Visiting Professor alla Harvard University, che ha individuato otto aree tematiche, attraverso cui è possibile strutturare, alla luce delle esperienze oggi in corso a livello internazionale e nazionale, i necessari percorsi di trasformazione del museo verso un reale spazio di scambio sociale basato sulla partecipazione attiva: Coesione e connessione sociale; Empowerment; Educazione; Diversità; Benessere e guarigione; Creatività ed espressione; Co-creazione; Coinvolgimento e problem solving.

 

L’idea che muove questo ciclo di convegni è creare un cantiere di progettazione aperto agli addetti ai lavori che sia interessante per tutta la comunità, individuando nuovi modelli museali che salvaguardino la fondamentale missione educativa dei musei e ne valorizzino gli aspetti di coinvolgimento e intrattenimento, riuscendo allo stesso tempo a diventare spazi effettivamente aperti ed inclusivi, al di là di ogni possibile barriera educativa o socio-economica.