Giornata mondiale del pane, Brescia e Cremona province leader. Con “El panadì” si valorizza il territorio.

Nel 2022 in Lombardia gli ettari coltivati a grano tenero sono aumentati del 2% (57.191 contro i 56.123 dello scorso anni), ma la produzione è calata del 7% (3.456.500 quintali contro i 3.711.796 del 2021). Aumento significativo del grano duro con 14.886 ettari e 839.378 quintali (+25%). Sono i dati comunicati dalla Regione Lombardia in occasione della giornata mondiale del pane del 16 ottobre.

“Le difficoltà oggettive di questa stagione hanno fatto calare le rese, ma i mutati equilibri internazionali ci dicono come sia necessario un aumento della produzione di grano nazionale. Produrre più materia prima locale significa riuscire a contenere i prezzi dei beni di prima necessità, pane e pasta su tutti ed evitare che siano i consumatori a pagare le speculazioni internazionali” ha dichiarato Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia.

“Per questo c’è la necessità di andare verso una intensificazione sostenibile delle produzioni. Un processo che la Regione Lombardia vuole accompagnare attraverso investimenti in innovazione in ambito irriguo e infrastrutturale. È necessario poi che il prossimo governo sblocchi finalmente la questione legata all’innovazione genetica. Abbiamo i laboratori delle università pieni di varietà resistenti. È ora delle sperimentazioni in campo. La Lombardia è pronta a fare da apriripista” ha aggiunto l’assessore

“Dal miccone dell’oltrepò pavese, alle schiacciatine mantovane fino alla michetta diffusa in tutta la Lombardia. La Regione Lombardia ha inserito nelle proprie liste dei prodotti agroalimentari tradizionali diverse tipologie di pane. La giornata mondiale del 16 ottobre costituisce l’occasione per evidenziare la centralità di un alimento che sta alla base della dieta mediterranea e che porta con se storia, cultura e artigianalità” conclude Rolfi. “Una tradizione che non vogliamo disperdere”.

EL PANADI – BRESCIA: “Il progetto “El panadì” di Brescia è un esempio di valorizzazione sia del prodotto finito che di tutta la filiera agricola. Si tratta di un pane tutto bresciano frutto della collaborazione tra Coldiretti, i Panificatori di Brescia e la Camera di Commercio che viene venduto nelle fornerie del territorio provinciale. Un modo per promuovere davvero sostenibilità ambientale, attraverso la filiera corta, ed economia circolare” conclude l’assessore.

PRODUZIONE DI GRANO TENERO PER PROVINCIA (VARIAZIONE RISPETTO AL 2021)

Varese  21.060 quintali (-4,4%)

Como  23.250 quintali (-17,6)

Sondrio  147 quintali (+47%)

Milano 246.948 quintali (-0,9%)

Bergamo 229.600 quintali (-1%)

Brescia 341.770 quintali (+0,5%)

Pavia 576.400 quintali (-21,2%)

Cremona  593.490 quintali (+1,3%)

Mantova  1.188.600 quintali (-7,6%)

Lecco 18.425 quintali (+15,7%)

Lodi  157.170 quintali (+0,3%)

Monza e della Brianza 59.640 quintali (-5,7%)

Totale Lombardia: 3.456.500 quintali (-6,9%)

 

PRODUZIONE DI GRANO DURO PER PROVINCIA (VARIAZIONE RISPETTO AL 2021)

Como 45 quintali (=)

Sondrio 132 quintali (-2,2%)

Milano 6.820 quintali (+14)

Bergamo 275 quintali (-51,8%)

Brescia 56.100 quintali (+70%)

Pavia 95.650 quintali       (+6,4%)

Cremona 140.352 quintali (+66,5%)

Mantova 533.335 quintali (+18,4%)

Lodi       6.669 quintali (+113,8%)