Arriva in edicola “#CCW Calendar Cancer Woman”, dove il dolore si fa bellezza
La lotta al cancro passa anche dalle storie di forza e di speranza.
Arriva in edicola il calendario #CCW Calendar Cancer Woman”, progetto editoriale di Araberara che celebra la bellezza femminile nata dal dolore “perché le donne che hanno sofferto e soffrono hanno dentro una bellezza che sboccia, e quando sboccia non ce n’è più per nessuno”.
Sono 12 fotografie di donne del Lago d’Iseo e delle valli che trasformano la ferita del tumore al seno in fascino: gennaio è Ornella di Costa Volpino, febbraio Monica di Cazzano, marzo Valeria di Fino del Monte, aprile Justyna di Legnano, maggio Luisella di Costa Volpino. Giugno è rappresentato da Claudia di Sovere, luglio da Miriam, Pisogne, agosto da Renata, Schilpario. E poi ci sono settembre, Grazia di Castione della Presolana, ottobre con Serena di Gandino, novembre con Katia di Spinone al Lago, dicembre con Orietta di Albino.
Dodici donne con le loro ferite e i loro sorrisi, il loro sguardo e il loro corpo, dietro i quali si vedono l’anima, il cuore, l’energia che diventa forza e rivincita.
Accanto ad ogni volto o corpo di donna c’è una poesia di Alda Merini: 12 intense ‘pillole’ di speranza e di amore che tracciano un cammino di rinascita.
Il calendario è il frutto del lavoro di Aristea Canini, ideatrice e direttrice artistica, Morgan Marinoni che ha realizzato le fotografie, Angela Cocchetti responsabile del trucco e delle acconciature, Etta Bonicelli consulente per gli abiti, Silverio Lubrini che ha fornito uno studio professionale e Sabrina Pedersoli, motivatrice e coordinatrice dei backstage.
Il calendario si può acquistare nelle edicole della zona che trovate in elenco aggiornato ogni giorno sulla pagina facebook di Araberara e direttamente nella redazione di Araberara a Clusone in via San Lucio 37/24 al costo di 10 euro (per chi decide di prenderlo in redazione ci sarà un omaggio particolare).
Il ricavato consentirà di acquistare giochi e altro materiale da regalare ai bambini ricoverati in oncologia pediatrica al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Saranno le stesse ‘modelle’ a consegnarli.