CONFINDUSTRIA BRESCIA: Lavoro in somministrazione: a Brescia il 2023 si chiude con una flessione del 10% sul 2022

Con riferimento allโ€™intero 2023, la domanda di lavoratori in somministrazione ha registrato una flessione del 10% circa sul 2022, quando invece aveva segnato un +11% sul 2021.

A evidenziarlo sono i dati forniti dalle Agenzie per il Lavoro, aderenti allโ€™Osservatorio Confindustria Brescia โ€“ Agenzie per il lavoro, curato dal Centro Studi di Confindustria Brescia.

Come giร  rilevato nelle passate edizioni dellโ€™Osservatorio, la discesa delle richieste che ha caratterizzato buona parte del 2023 va interpretata non solo alla luce della frenata dellโ€™industria locale che, nellโ€™intero anno, ha registrato una (modesta) riduzione dei livelli produttivi, ma anche e soprattutto del processo di ricomposizione interno al contratto di somministrazione, che si traduce in una minore incidenza della componente a tempo determinato, a favore invece di quella a tempo indeterminato (il cosiddetto โ€œstaff leasingโ€).

Nel solo 4ยฐ trimestre del 2023, la domanda di lavoratori in somministrazione ha evidenziato una nuova flessione (-16% tendenziale), che segue quelle sperimentate nei due periodi immediatamente precedenti (rispettivamente -5% e -28%). La discesa riscontrata nellโ€™ultimo periodo dellโ€™anno รจ stata generalizzata fra tutti i macro profili professionali considerati nellโ€™Osservatorio. Le flessioni piรน intense hanno riguardato i tecnici (-32%) e gli addetti al commercio (-22%), mentre contrazioni relativamente piรน modeste hanno riguardato il personale non qualificato (-16%), gli impiegati esecutivi (-15%), gli operai specializzati (-14%) e conduttori dโ€™impianti (-12%).

Nel periodo ottobre-dicembre 2023, la domanda ha riguardato, in particolare, i conduttori dโ€™impianti (43,3%), seguiti dal personale non qualificato (16,5%), dagli operai specializzati (13,9%) e dagli addetti al commercio (12,5%). Nello stesso trimestre, le figure piรน ricercate sono state: operatori robot industriali (23,7% della domanda complessiva), seguiti dai non qualificati in imprese industriali (5,4%), dagli addetti consegna merci (5,2%), dagli addetti macchine per lavorazioni metalliche (4,9%) e dai non qualificati nei servizi di pulizia (4,7%).

Per quanto riguarda i profili caratterizzati dalle maggiori difficoltร  nel reperimento, si segnalano, in particolare, alcune figure tecniche (tecnici in campo ingegneristico, i tecnici informatici e i tecnici della produzione) ed altre relative agli operai specializzati (fonditori, saldatori, specializzati meccanica di precisione, montatori, manutentori).

โ€œSiamo di fronte a un dato consuntivo sul 2023 che ci aspettavamo, alla luce dellโ€™andamento dellโ€™anno da poco concluso โ€“ commenta Roberto Zini, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Relazioni Industriali e Welfare โ€“, caratterizzato da un rallentamento dellโ€™economia locale e nazionale, e allo stesso tempo da una maggiore incidenza dei contratti a tempo indeterminato, rispetto alla somministrazione. Sono numeri che non devono comunque trarre in inganno: il territorio bresciano continua a doversi confrontare con un importante disallineamento tra le richieste delle aziende e i lavoratori presenti sul mercato, in particolare nellโ€™ambito manifatturiero. Non รจ un caso che, anche nel periodo tra ottobre e dicembre, le figure professionali piรน richieste siano state quelle dei conduttori dโ€™impianti.โ€