Mattia Marzorati è il nuovo fotografo residente a Sirmione
Il Premio Sirmione per la Fotografia svela il volto del prossimo fotografo residente a Sirmione. La Sirmione Photo Residency ha infatti un nuovo protagonista; si tratta di Mattia Marzorati, classe 1992, comasco, fotografo principalmente impegnato nel racconto di temi sociali e ambientali che ha convinto la giuria aggiudicandosi con il proprio progetto la residenza sirmionese 2024.
125 gli elaborati giunti nelle mani dei giurati per questa terza edizione, provenienti da 15 paesi del mondo. A guidare valutazioni e scelte stilistiche della commissione anche quest’anno troviamo Andréa Holzherr, Global Exhibitions Director and Curator della celebre agenzia fotografica internazionale Magnum Photos.
La qualità delle proposte pervenute dà la misura del crescente interesse per la residenza fotografica sirmionese e del posizionamento reputazionale che il Premio Sirmione per la Fotografia ha consolidato in questi anni.
Non solo una piattaforma significativa per l’arte fotografica, in grado di attrarre talenti in cerca di occasioni per esplorare creatività e opportunità, ma anche un punto di riferimento per esperti che desiderano confrontarsi – grazie proprio a progetti come la Sirmione Photo Residency – con professionisti riconosciuti a livello mondiale del calibro di Andréa Holzherr e Ludovica Pellegatta.
L’EDIZIONE 2024
Il regolamento 2024 prevedeva la presentazione di un progetto completo già realizzato, come per le passate edizioni, e l’elaborazione, per la prima volta, di un’idea progettuale nuova in grado di raccontare la futura residenza sirmionese.
I lavori con cui Mattia Marzorati ha convinto la giuria riflettono e raccontano le tematiche ambientali che caratterizzano la sua poetica e di cui lui stesso si fa portavoce attraverso la sua arte fotografica.
Nel dettaglio, il progetto di repertorio presentato dal fotografo comasco si intitola La terra dei buchi ed è stato realizzato tra il 2019 e il 2021.
Il lavoro ha indagato le criticità ambientali della provincia di Brescia. Un resoconto che copre diversi temi: lo smaltimento dei rifiuti, le infiltrazioni mafiose e il sistema economico apparentemente efficiente ma con conseguenze devastanti per l’ambiente, il territorio e per i suoi abitanti. Le immagini raccontano il paesaggio, i residenti, le aziende che operano nell’area, l’inceneritore di Brescia, gli allevamenti intensivi, i gruppi di attivisti e le vicende che hanno interessato queste terre.
Una sensibilità ambientale che caratterizzerà anche il nuovo progetto che Mattia Marzorati realizzerà ad ottobre durante la sue residenza sirmionese e nel quale lavorerà in stretta collaborazione con Andréa Holzherr e Ludovica Pellegatta di Magnum Photos: si intitola “Venatùra”.
“Raccontare Sirmione attraverso uno sguardo focalizzato sulla natura che abita il territorio. L’acqua, la flora e le rocce saranno le protagoniste dell’indagine fotografica. Le coste e lo specchio d’acqua che bagna Sirmione verranno fotografati dall’alto e andranno a formare un mosaico dal doppio valore storico e artistico; i colori e le forme saranno una testimonianza dello stato di salute del lago di Garda in un delicato periodo segnato dalla crisi climatica.
Oltre a questa mappatura aerea verranno ritratti gli olivi, i cipressi, i canneti, le rose selvatiche, gli oleandri e le alghe che per secoli si sono adattati al clima unico di questa zona ma che dovranno fare i conti con temperature sempre più alte e con precipitazioni estremamente scarse o violente.
Nel suo complesso il lavoro avrà lo scopo di immortalare lo stato attuale della natura, creando un documento visivo utile per gli anni a venire, in grado di porre l’accento sull’aspetto estetico di questo paesaggio vivo. Una bellezza silenziosa e antica della quale prendersi cura anche con gli occhi”, così Mattia Marzorati.
Durante la permanenza di Marzorati a Sirmione ci sarà inoltre l’opportunità di incontrare nuovamente Simona Ghizzoni, la fotografa residente 2023, che presenterà il libro frutto della sua esperienza maturata in occasione della seconda edizione della Sirmione Photo Residency.
MATTIA MARZORATI – Cantù (1992)
Dopo diverse esperienze nel campo della cooperazione e dello sviluppo internazionale, nel 2015 inizia a lavorare con la fotografia in Perù concentrandosi su questioni sociali e ambientali. Studia fotografia a Granada dove realizza il progetto Dietro le quinte. Dal 2017 pubblica vari reportage su media italiani ed esteri e collabora con diverse ONG. Lavora su varie tematiche sociali, specialmente legate alle migrazioni, in Uganda, Libano, Bulgaria, Iran e Grecia. Tra il 2019 e il 2021 sviluppa il progetto La terra dei buchi, concentrandosi sulle tematiche ambientali e dello sfruttamento del territorio in Lombardia. Il progetto è pubblicato dalla casa editrice Seipersei e vince il premio RESET di Sistema Festival Fotografia. Numerose le mostre e le proiezioni dei suoi lavori in gallerie e musei, tra cui il Museion di Bolzano, Athens Photo Festival, Photoszene Köln, Brighton Photo Fringe, Photo Vogue Festival.