Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico: dal 28 febbraio la nuova mostra di Alejandrina Solares

Sarà presentata venerdì 28 febbraio alle ore 18.00 presso la Galleria Arteatro della Fondazione San Domenico la nuova mostra di Alejandrina Solares dal titolo “Oltre Mappe Celesti”.

 

L’artista introduce nell’intimo e fascinoso spazio delle sue creazioni, portando il pubblico a scoprire le varie fasi del suo lavoro, partendo da opere che, per esecuzione, sono bidimensionali, le “mappe celesti”, ma che in realtà hanno in seno vari piani e livelli di lettura spazio-temporale.

Lo scopo è quello di dar corpo nello spazio a tre dimensioni ai piani visuali e questo si sviluppa in planisferi, pianeti e modellini, costruiti con materiali e forme assolutamente fedeli all’essenza di “mappe celesti”.

Ma lo spazio materiale e fisico per Alejandrina non è sufficiente, lei infatti va oltre portando testimonianze di come abbia usato l’etere (il web) per far interagire sé stessa e le sue creature con il resto del mondo.

Ci sarà infatti una sezione a testimonianza dell’operazione “social” web, un’innovativa operazione interattiva che ha portato a risultati piacevolmente inusuali ed inaspettati.

 

“Con ‘Oltre Mappe Celesti’, Alejandrina Solares ci guida in un viaggio multidimensionale tra arte, spazio ed emozione. La Galleria Arteatro diventa il palcoscenico di un’esperienza artistica contemporanea, immersiva, giocata sui piani dell’interazione e della sperimentazione.”_ commenta Arwen Imperatori Antonucci, delegata della Fondazione San Domenico per la Commissione Arte e Cultura.

 

L’esposizione si comporrà degli elementi salienti e delle sperimentazioni avvenute nel corso del tempo da Alejandrina.

Il suo è un percorso che ha iniziato anni fa ma, nel tempo, ha mantenuto forti i capisaldi e le fondamenta del suo lavoro, come l’innovativa tecnica denominata Balloon-hand-writting. Si ispira alla stampa calcografica, sostituendo i mezzi tradizionali con il suo corpo “appoggiato” su di un palloncino gonfio ed inchiostrato.

Un altro elemento che persegue è l’uso prevalente del colore blu, suo segno distintivo, il suo strumento di stile.

A questi componenti si aggiungono parole e segni grafici a completare l’assieme; potremmo definire il risultato “arte astratta concettuale”, anche se un’etichetta così ristretta potrebbe essere riduttiva.

 

Durante la mostra sarà possibile trovare un planisfero 2d+3d:

l’artista parte da una mappa bidimensionale per esecuzione ma quadridimensionale per lettura di piani visuali ma soprattutto per la relazione col tempo del fruitore, ottenuta sempre con la tecnica del BalloonHandWritting Blue e con l’uso di inchiostro industriale per alimenti, pennarello e nastro da pacco su seta (planisfero 2d); l’artista potenzia la creazione rendendola fisicamente tridimensionale attraverso la stampa 3D, tecnica additiva, con interno reticolare per rendere l’oggetto leggero (planisfero 3d). La realizzazione permette all’utente una interazione in vari modi, attraverso la luce naturale o indotta, attraverso i suoni emessi dalla scansione di un QR code.

 

Altro elemento della mostra saranno le mappe celesti, da qui il titolo

dell’esposizione: una serie di stampe monotipo su tessuto, in cui si dipanano grovigli di territorio e percorsi che si uniscono a segni emozionali dati da disegni crittografici, una scrittura ossessiva, una sequenza di dati, un testo cifrato che impiglia lo sguardo e ci rimandano al suo disegno originario di mappe di città utopiche costruite ad alta quota.

 

Una parte del percorso espositivo sarà dedicata alla documentazione di una mostra global articolata da opere visive e video di attestazione esperienziale di un innovativo modo di esporre arte.

“Ho creato una galleria d’arte per iPhone, iPad, Dashboard di pc.“ dice Alejandrina.

Ha infatti effettuato una trasposizione virtuale di una visita in galleria. Utilizzando vari canali come Facebook o Instagram, ha messo a disposizione personali spunti creativi, immagini che hanno portato ad operazioni, oltre alla classica fruizione visuale, all’acquisizione e l’aggiudicarsi l’opera tramite la proprietà del file dotato di certificato di autenticità ma non meno avanguardisti, la rielaborazione dell’opera stessa, documentata con immagini e video dai nuovi creatori.

 

In mostra troviamo anche opere di realtà aumentata: in una piccola parte del percorso ci si immerge totalmente nel suo mondo attraverso un video dove scorrono frasi e opere, con suoni specifici, luci blu dove il fruitore godrà di un’esperienza immersiva.

 

La mostra, ad ingresso libero, è aperta al pubblico dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00, domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle

16.00 alle 19.00, fino al 16 marzo 2025.

Oltre al vernissage che si terrà il 28 febbraio 2024 alle ore 18.00 durante l’apertura (tranne nei week end), l’artista Alejandrina Solares sarà presente nello spazio espositivo per interagire attivamente con i fruitori dell’evento e non mancheranno originali spunti e sorprese per rendere ancora più suggestiva “Oltre Mappe Celesti”.

 

La mostra si propone di esplorare le intersezioni tra geografia, emozione e arte, utilizzando il linguaggio visivo per indagare il territorio interno dell’individuo.

Durante l’evento si articolano tre momenti distinti, ma interconnessi, che riflettono il tema centrale delle mappe emotive, creando un dialogo profondo tra l’arte e l’esperienza personale.

 

Venerdì 7 marzo ore 18.00: Presentazione del Libretto d’Artista

Il primo momento consiste nella presentazione di un libretto d’artista ispirato alla poesia visiva. Questo libretto evoca le tecniche del futurismo, invita il pubblico a riflettere su come le parole possano generare immagini “emotive”. Attraverso un uso audace del linguaggio e della grafica, il lavoro si propone di trasformare il lettore in un partecipante attivo, in grado di “mappare” attraverso l’esperienza visiva, le pagine del libretto che si pongono come un territorio da esplorare, evocando i concetti di spazio e tempo.

 

Venerdì 14 marzo ore 18.00: Risonanze Emotive

Il secondo momento presenta in contemporanea un’opera in mostra a Milano presso lo spazio di circuiti dinamici: l’artista invita i partecipanti a interagire con un’opera che rappresenta un “pianeta emotivo”. L’utente è invitato ad effettuare un esercizio che lo vedrà attivo e partecipativo; l’opera si concentra sull’attimo di tensione tra inspiro ed espirazione e offre un’opportunità unica di esplorare le emozioni represse.

Attraverso un processo, i partecipanti sono invitati a “sgonfiare” il pianeta, liberandosi da pesi emotivi che ostacolano il fluire delle proprie energie. In questa fase, l’atto di sgonfiare diventa una metafora per il rilascio di emozioni bloccate, creando uno spazio di risonanza emotiva che permette di esplorare il confine tra l’interno e l’esterno. Qui, la pratica artistica diventa un catalizzatore di trasformazione, dove la tensione si risolve in un’esperienza condivisa di liberazione e catarsi.

 

Sabato 15 marzo ore 18.00: Mappe Fisiche

Si tratta di una Performance di Riequilibrio Corporeo: l’artista lavora con il fruitore e si concentra sulla creazione di “mappe fisiche”, un’esperienza sensoriale e interattiva che combina l’arte e la fisiologia.

 

L’artista utilizzerà un nastro adesivo per stimolare aree specifiche del viso dell’utente creando una mappa personale sul fruitore che mira a riequilibrare soma e psiche. Simile all’universo, il corpo è caratterizzato da più spazi vuoti che pieni, i segnali emessi viaggiano e sono capaci di ristabilire connessioni. Attraverso l’applicazione in punti strategici, i partecipanti sono guidati in un viaggio di scoperta.

 

Questa esperienza di mapping corporeo è un modo per riconnettersi con il proprio io interiore, esplorando il delicato equilibrio tra il pieno e il vuoto.

 

La mostra “Oltre mappe celesti” si configura così come un’esperienza multidimensionale che invita i partecipanti a esplorare le complessità delle loro emozioni attraverso pratiche artistiche interattive.

L’evento si propone di interrogare la relazione tra geografia emotiva e il modo in cui le nostre esperienze personali possono essere “mappate” e comprese. In un mondo dove le emozioni spesso rimangono inespresse, “Oltre Mappe celesti” rappresenta un’opportunità per dare voce a ciò che ci abita, tracciando sentieri di connessione tra fisicità e l’universo interiore.

 

Alejandrina Solares nasce nel 1973 nella Repubblica Domenicana che lascia nel 1991 per trasferirsi in Europa. Studia all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Nel suo lavoro l’artista esplora e analizza un tema profondo e unitario: le forme che la vita assume nel suo dilatarsi e organizzarsi attraverso argomenti quali la sofferenza umana, il dolore fisico e la precarietà della vita. La sua opera include tra i suoi obiettivi lo studio di quegli aspetti del quotidiano che normalmente sono trascurati o percepiti solo in parte, quei fenomeni, gesti e oggetti che sono il residuo o lo scarto della nostra quotidianità. L’artista si esprime con mezzi espressivi differenti appartenenti alla pittura, scultura, installazione e performance.

Partecipa dal 1992 a mostre personali e collettive d’importanza nazionale e internazionale tra cui il Salon I dell’Accademia di Belle Arti di Brera 2006 e 2007 a Milano.

Nel 2013 partecipa a diverse mostre collettive, tra cui What is the point a Londra presso Adam Street Gallery, EX_POSITION in Portogallo, RUOTANDO arte contemporanea presso Garage Milano e Señaladores de Artista in Argentina presso Espacio Vuelvo al Sur.

Attualmente vive e lavora a Crema.