Ance Brescia in dialogo con i territori: il primo incontro nell’Ovest bresciano per approfondire sfide e opportunità del settore edile
Deldossi in un confronto con i sindaci di Palazzolo, Rovato e Chiari: “Rafforziamo le sinergie in essere per lavorare insieme alla pianificazione e alla rigenerazione urbana”
Un’occasione di dialogo e confronto tra il mondo delle imprese edili e le istituzioni locali, con l’obiettivo di approfondire le sfide e le opportunità che interessano il settore delle costruzioni nel nostro territorio. Questa la finalità degli incontri che l’Associazione dei costruttori edili di Brescia e provincia promuove nel solco dell’iniziativa “Costruire il territorio, Ance Brescia in dialogo con la comunità”. Iniziativa partita con l’evento organizzato negli spazi della Cantina Barone Pizzini di Provaglio d’Iseo per fare il punto con imprese e istituzioni dell’area Iseo, Sebino e Pianura occidentale e, nello specifico con i primi cittadini dei tre centri più popolosi dell’area – Chiari, Palazzolo sull’Oglio e Rovato –, sulle prospettive di breve e medio periodo dei territori dell’Ovest bresciano, passando in rassegna esigenze della comunità locale e strategie di sviluppo.
Hanno aperto la serata il sindaco di Provaglio d’Iseo Vincenzo Simonini e Roberto Facchetti, vicepresidente Ance Brescia, che ha sottolineato l’impegno dell’Associazione volto alla collaborazione e al supporto alle amministrazioni locali, ai loro uffici tecnici, così come alle stazione appaltanti per instaurare un dialogo virtuoso che garantisca efficacia e tempestività nell’esecuzione dei lavori. “Una vicinanza tra imprese e istituzioni fondamentale per un settore che si interfaccia quotidianamente con la pubblica amministrazione. Da qui la volontà di organizzare incontri sui territori” ha chiarito Facchetti.
Il cuore dell’evento, moderato dal giornalista Marco Recalcati, sono stati gli interventi dei sindaci di Chiari, Gabriele Zotti, di Palazzolo sull’Oglio, Gianmarco Cossandi e di Rovato, Tiziano Belotti, che si sono confrontati con Massimo Angelo Deldossi, presidente di Ance Brescia su temi quali la pianificazione e la rigenerazione urbana, approfondendo i problemi legati all’emergenza abitativa, allo sviluppo infrastrutturale e alla riqualificazione di aree dismesse, con uno sguardo alle opportunità e criticità legate all’applicazione del Pnrr sui territori. Per i 43 comuni a cui si è rivolto l’incontro organizzato dall’Associazione, si calcolano 1.989 progetti rientranti nel Piano (dati Openpolis e Italiadomani) – di questi 1.341 conclusi, 332 iniziati ma non terminati, 156 da avviare e 160 senza data di inizio –, per un totale di oltre 454 milioni di euro di investimenti, di cui solo poco più di 58 milioni di euro già saldati. “La chiave per intercettare al meglio le necessità dei territori e declinarle opportunamente sui fronti casa e opere pubbliche è lavorare rafforzando la sinergia fra tutti gli attori coinvolti” ha sottolineato il presidente Deldossi, evidenziando l’esigenza di attivare e consolidare sane e proficue collaborazioni tra pubblico e privato, volte a migliorare la qualità della vita delle comunità.
“Lo sforzo di Ance Brescia in questo senso – ha precisato il leader dell’Associazione – si è tradotto, ad esempio, in un accordo quadro con l’Acb (Associazione Comuni Bresciani), applicando la stessa logica di collaborazione con le istituzioni, dalla Prefettura a tutte le varie articolazioni amministrative coinvolte dall’attività di pianificazione, rigenerazione urbana e costruzione, in tema di sicurezza e legalità. Per quest’ultimo aspetto l’Associazione ha redatto un apposito Protocollo, firmato da Prefettura, Provincia, Ispettorato del Lavoro, Comune di Brescia e altri enti locali, tra i quali lo stesso Comune di Palazzolo sull’Oglio”. Ance Brescia, che rappresenta le imprese del settore e più in generale supporta la filiera del costruito con iniziative di ampio respiro, è anche socio fondatore della Fondazione Campus Edilizia Brescia Ets, che opera nella città capoluogo ma con obiettivo di estendere il proprio impegno di promuovere un percorso virtuoso per la trasformazione urbanistica anche ai territori della provincia, compreso l’Ovest bresciano.