Scuola: Coldiretti Brescia chiude a Pavone del Mella il progetto sull’educazione alimentare

Laura Facchetti: “insegniamo ai ragazzi il valore dell’agricoltura e del cibo sano, per crescere consumatori consapevoli”

 

Vogliamo far conoscere ai ragazzi l’agricoltura, l’ambiente e la valorizzazione del cibo attraverso sani stili di vita; non si tratta solo di offrire ai bambini e ai ragazzi gli strumenti per leggere in maniera più completa il mondo che li circonda, ma anche per insegnare loro che alla base di una buona salute e di un’alta qualità di vita c’è un’alimentazione equilibrata e legata al territorio. Questo in sintesi il messaggio della presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti in occasione della conferenza stampa che si è svolta questa mattina, lunedì 24 marzo presso la scuola primaria di Pavone del Mella in occasione dell’evento di chiusura del progetto “Educazione alimentare con Coldiretti” a.s. 2024/2025 che ha visto coinvolti oltre 6000 alunni della scuola primaria su tutta la provincia di Brescia.

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato, insieme alla presidente Laura Facchetti: l’europarlamentare nonché sindaco di Pavone del Mella Maria Teresa Vivaldini, la dirigente dell’IC Pralboino Michela Dall’Asta, il direttore Andrea Repossini, la responsabile di Coldiretti Donne Impresa Nadia Turelli, il CEO di Cobo Enrico Linetti, il responsabile HR del gruppo COBO spa Alessio Barbieri, numerose maestre della scuola primaria di Pavone del Mella, guidate dalla maestra Maria.

 

Il gruppo Donne di Coldiretti Brescia ha sempre avuto particolare attenzione al rapporto diretto con i ragazzi della scuola a partire dalla scuola dell’infanzia: “siamo orgogliose di questo progetto che anche quest’anno ha portato i valori dell’agricoltura – racconta Nadia Turelli responsabile Donne Coldiretti Brescia –  che ha l’obiettivo di  raccontare l’attenzione  dell’agricoltura rispetto alla terra e al benessere animale. Parliamo ai bambini di quanto sia importante mantenere una dieta  bilanciata e attenta alle quantità ma soprattutto alla qualità del cibo”.

 

Tema centrale l’attenzione alle mense scolastiche: “devono essere un luogo per difendere la salute e contrastare i pericoli legati ad una cattiva alimentazione che minacciano le giovani generazioni, dove i cibi ultra-formulati stanno prendendo sempre più spazio, facendo crescere l’allarme nelle famiglie”– interviene Andrea Repossini direttore Coldiretti Brescia. Basti dire – precisa Coldiretti Brescia –  che secondo un recente rapporto Coldiretti/Censis l’82% dei genitori italiani chiede un piano pubblico per salvaguardare la salute dei propri figli, sempre più “drogati” di energy drinks, merendine e simili, una vera e propria dipendenza che crea enormi pericoli per il loro sviluppo e che va fermata con forme di etichettatura sui pericoli ad essi collegati.

“Proprio le scuole devono diventare parte attiva nella concreta diffusione e promozione della Dieta mediterranea, togliendo merendine e snack dai distributori – conclude la presidente Laura Facchetti –  un impegno che vede in prima fila Coldiretti con il progetto Educazione alla Campagna Amica, un percorso educativo che coinvolge oltre mezzo milione di bambini all’anno su tutto il territorio nazionale”.

 

L’obiettivo – conclude la Coldiretti – è quello di formare dei consumatori consapevoli per valorizzare i fondamenti della Dieta Mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’agricoltura con i cibi consumati ogni giorno e fermare così il consumo del cibo spazzatura che mette a rischio la salute e fa aumentare l’obesità, ma anche il fenomeno dello spreco, ponendone l’accento sugli alti costi etici ed economici.