Benedetta Cominardi presenta “Crisalide”

“Crisalide”, opera di Benedetta Cominardi, è una raccolta di versi poetici che catturano immediatamente il lettore, tenendolo per mano lungo il cammino per il quale l’autrice ci conduce.

La prima cosa che salta immediatamente agli occhi leggendo Crisalide è l’intensa armonia con la quale questi versi sono intrecciati.

I componimenti, infatti, grazie all’abile costruzione stilistica si muovono con delicatezza lungo le pagine e avvolgono il lettore di musicalità e ritmo.

Il titolo del libro, “Crisalide”, dichiara la stessa Cominardi, ” è stato scelto successivamente alla stesura della silloge; ogni componimento è a sé stante ed ha la sua ragion d’essere anche singolarmente non avendo creato le varie poesie seguendo una struttura preparatoria. Le mie poesie nascono dettate dal sentimento o dalla riflessione del momento e non seguono quindi degli schemi precostituiti. Ho scelto questo titolo che è poi la metafora per eccellenza del cambiamento e della rinascita non perchè fosse il sunto dell’opera, ma perchè indica il valore che attribuisco alla poesia, ossia quello curativo di cura dell’anima che ha sempre bisogno di rinnovarsi per sopravvivere agli – agenti patogeni esterni – . Non voglio tralasciare che la parola mi piace molto anche per la sua sonorità e la sua capacità evocativa. La scoperta della sua etimologia dal greco – ciò che rifulge – è stata per me illuminante e decisiva per la scelta finale del titolo”.

La delicatezza è certamente un elemento che emerge nella sua scrittura di Benedetta. In “Crisalide” protagonisti sono i sentimenti, che vengono presentati attraverso sfumatura che ne mettono in risalto le molteplici sfaccettature.

A far da sfondo ai tanti componimenti, la Natura che diviene sia specchio dell’animo umano che spunto per riflessioni sul senso dell’eterno e sulla condizione umana inserita a metà strada tra la concretezza della realtà fisica e la propensione tutta umana per l’infinito ed il trascendentale.

Benedetta Cominardi nasce il 12 ottobre 1982 a Brescia. Dopo il conseguimento della maturità scientifica si iscrive alla facoltà di Scienze del servizio sociale a Verona, ma interrompe gli studi iniziando a lavorare presso uno studio commercialistico. Frequenta nel frattempo un corso serale di disegno e pittura perché nutre da sempre una passione per l’arte. Nel novembre 2020, mossa dall’ispirazione di una tiepida mattinata d’autunno, scrive i suoi primi versi. Scopre così la passione per la poesia, le sembra la prosecuzione del suo amore mai sopito per l’arte in tutte le sue forme; ha trovato finalmente un mezzo per comunicare in maniera autentica le sue impressioni, riflessioni, le sue gioie e i suoi dolori.
Decide di partecipare a diversi concorsi letterari di poesia, tra i quali meritano menzione:
il 23/05/2021 al premio Orazio di Tivoli Terme (sezione poesia inedita), arrivando finalista con la poesia Incantato stupor.
il 18/06/2021 l’attestato di merito al 12° concorso “Poesie d’Amore” (TO) indetto da Penne d’autore con la poesia Cosa rimarrà.
il 10/11/2021 ha ricevuto l’attestato di merito per la sezione Poesia singola al Premio Internazionale Michelangelo Buonarroti VI Edizione con Ampio in cielo.
Verrà a breve inserita la poesia Mare al meriggio nell’antologia del concorso di poesia inedita Habere Artem.
Ha ricevuto varie menzioni di merito dalla partecipazione a concorsi indetti dalla Aletti editore.
Non vuol smettere di scrivere perché scrivere è vita tra sogno e realtà.