Nazionale: Alberto Saja protagonista in Turchia

Il sogno di accedere alla fase finale era pressoché impossibile, data la presenza della nazionale dei Paesi Bassi in grado di schierare sia Niels Vink sia Sam Schroder, rispettivamente numero 1 e numero 2 della classifica mondiale di tennis in carrozzina, categoria Quad. Pertanto, il terzo posto raccolto dall’Italia nelle qualificazioni europee alla World Team Cup, il campionato del mondo a squadre di wheelchair tennis, è un risultato più che soddisfacente, conquistato da una nazionale che aveva come punta di diamante Alberto Saja, il tennista di Active Sport ormai da anni leader in Italia della categoria che accoglie gli atleti con lesioni anche agli arti superiori. Sui campi del Club Manavgat di Antalya (Turchia), il 51enne di Villanuova sul Clisi – alla seconda chiamata in nazionale per le qualificazioni mondiali, dopo quella del 2023 – ha trascinato i compagni Hegor Di Gioia e Marco Salamone alla vittoria del Girone 2, figlia del successo per 3-0 contro l’Austria e del k.o. di misura contro la Francia (1-2).

Due duelli nei quali Saja ha vinto tre incontri su quattro, garantendo all’Italia l’approdo alla semifinale contro la Germania. Lì è arrivato lo stop, con una sconfitta per 2-0 malgrado l’ottimo match del bresciano di fronte a Marcus Laudan, n.22 del mondo, passato per 7-6 7-5, ma all’indomani gli azzurri hanno subito rialzato la testa nella “finalina”, prendendosi – al doppio decisivo – la rivincita contro la Francia che li aveva sconfitti nel girone e chiudendo così in terza posizione, alle spalle di Paesi Bassi (qualificati per la fase finale) e Germania.

“Nel complesso – racconta Saja – è stata un’ottima esperienza. La presenza di una nazionale come quella dei Paesi Bassi ha reso impossibile ambire alla fase finale (sempre ad Antalya, dal 6 all’11 maggio), e il terzo posto è un traguardo in linea con le aspettative. L’unico modo per fare meglio sarebbe stato battere la Germania in semifinale: ce la siamo giocata, ma stavolta hanno avuto ragione loro. Detto ciò, il nostro rimane un risultato di valore, conquistato al termine di una sfida molto combattuta contro la Francia”.

In quella, Saja non è riuscito a dare il proprio apporto, cedendo in singolare a Justin Michel (che invece aveva superato nel duello del round robin) e poi lasciando spazio in doppio alla coppia Di Gioia/Salamone, protagonista del successo decisivo contro il duo Huguenin/Michel, arrivato in rimonta per 4-6 6-4 10/7. “Dopo le fatiche dei giorni precedenti – dice ancora il bresciano – non ne avevo più. Ho giocato tantissimo, su campi piuttosto pesanti e dopo un periodo di poca attività, dunque ho pagato sia la stanchezza sia parecchio dolore alla mano. Ma sono felice che i miei compagni siano riusciti a regalarci il terzo posto”.

Ora, ad attendere Saja ancora un mesetto di allenamenti, prima dell’inizio della stagione internazionale a livello individuale. Sarà un maggio di fuoco, con tre tornei Itf in quattro settimane: prima Cantù, poi il Camozzi Open – Memorial Cav. Attilio Camozzi organizzato da Active Sport al Tennis Forza e Costanza 1911 (15-18 maggio), quindi Padova. Tutti eventi nei quali Saja è già entrato nell’albo d’oro e proverà a tornarci, per iniziare la risalita nel ranking mondiale verso la top-20 raggiunta nel 2022.