Dal 2021 un percorso di crescita culturale, collaborazioni, strategie condivise ed eventi coinvolgenti per la comunità, al fianco dei professionisti
Il Consiglio dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della provincia di Brescia si appresta a chiudere a fine semestre il quarto e ultimo anno di mandato della consiliatura attuale con l’approvazione del bilancio consuntivo 2024, i cui numeri che danno conto delle molteplici attività e del un costante impegno dell’Ordine verso gli iscritti e la comunità.
I dati oggettivi evidenziano una crescita significativa nell’offerta formativa, testimoniando la proiettività dell’Ordine e il suo ruolo fondamentale nel promuovere la cultura architettonica e urbanistica sul territorio, affiancando i progetti culturali inclusivi e aperti alla collettività con un crescente numero di corsi gratuiti aperti ai propri iscritti ed alla cittadinanza (a partire dal 2021 con 47 corsi formativi e 184 crediti professionali messi a disposizione, si è passati a 58 corsi nel 2022 con 142 cfp, 190 corsi nel 2023 per 578 cfp, attestandosi a 170 nel 2024 con 498 cfp, fino ad arrivare ad oggi, nel 2025, con già 64 corsi e 138 crediti erogati), con un totale di oltre 31.600 partecipanti nei quattro anni.
Da ottobre 2021, con l’insediamento del Consiglio Direttivo guidato dall’Architetto Stefano Molgora, è stato improntato infatti un passo che ha dato forma , grazie all’impegno delle Commissioni interne – organizzate secondo un nuovo organigramma – a decine di incontri, specifici per i differenti ambiti di interesse, dalle politiche interne, alle politiche della formazione e del lavoro, alla promozione culturale e alla comunicazione, con attenzione verso il fronte internazionale, passando per le politiche del territorio e i progetti strategici.
Progetti, incontri, seminari, rassegne, sono stati attuati di anno in anno grazie ad una attenta gestione del bilancio, che, come sottolinea il Tesoriere, arch. Luigi Scanzi, “è il tema di primaria rilevanza all’ordine del giorno dell’Assemblea Ordinaria del prossimo 7 aprile 2025, in cui verrà discussa proprio l’approvazione del bilancio consuntivo 2024, rilevando nella chiusura in attivo un patrimonio liquido di cassa consistente, attestato al 31 dicembre 2024 ad € 290.000,00, con € 498.000,00 di entrate e € 588.000 di uscite (di cui
€ 508.000,00 di uscite ordinarie e € 80.000,00 straordinarie), comprensive di voci consistenti derivanti dalla gestione delle attività dedicate all’anno 2023.
Una gestione delle attività, sul piano organizzativo e finanziario, che si è attenuta nel corso del quadriennio al pieno rispetto dei punti programmatici presentati quattro anni fa dalla lista “AperA”. Il tutto a dimostrazione di come l’Ordine abbia lavorato incessantemente per raggiungere obiettivi ambiziosi. La chiusura in positivo del bilancio consuntivo per l’anno 2024 evidenzia di fatto un risultato finanziario che riflette l’impegno e la dedizione dell’intero Consiglio Direttivo: grazie a una gestione oculata delle risorse è stato possibile raggiungere un surplus che permetterà di investire ulteriormente in progetti e iniziative a favore degli architetti di tutto il territorio bresciano. Questo risultato, come lascito per il futuro Consiglio Direttivo, deve spingere a mantenere la solidità dell’organizzazione, lavorando al contempo per una sempre più capillare e pronta risposta agli iscritti, anche attivando nuovi strumenti di confronto.
L’incontro e il confronto si sono rivelati dei temi di particolare rilevanza. Nel corso dell’intero mandato, il Consiglio Direttivo composto dal presidente, arch. Stefano Molgora, affiancato nella vice presidenza dagli architetti Pietro Bianchi e Marco Garau, con i consiglieri, colleghi nella professione, Andrea Benedetti, Pietro Bianchi, Valeria Boschi, Flavio Cassarino, Sara Cottinelli, Ombretta Ferrari, Aldo Maifreni, Mara Paterlini, Antonio Rubagotti, Iunior Roberto Saleri e Sira Savoldi, con i ruoli di segretario in capo all’arch. Stefania Baronio, e tesoriere all’arch. Luigi Scanzi, ha mirato a rafforzare la rete di rapporti con le amministrazioni, gli enti locali, le associazioni e le realtà formative del territorio bresciano per rispondere ai principi dello Statuto, focalizzati sui temi della cultura progettuale e della formazione, approfondendo la progettualità legata alle manifestazioni nella sede dell’Ordine e sul territorio provinciale.
Palazzo Martinengo delle Palle, sede dell’Ordine, nel corso del quadriennio e nello specifico nel 2023, anno di Bergamo Brescia Capitale della Cultura, ha vissuto una vera e propria fioritura grazie alla realizzazione di eventi, convegni, manifestazioni artistiche e mostre dal respiro internazionale – solo per citare alcuni tra gli appuntamenti più recenti, le rassegne cinematografiche, i corsi abilitanti, gli incontri sulle tematiche legislative, sull’applicazione del PNRR, sul paesaggio e sull’urbanistica, il progetto in rete “Una Costellazione in Terra”, il premio biennale “Energetica-Mente” dedicato all’arch. Stefania Annovazzi, gli speech della manifestazione Open! Studi aperti- che hanno portato nello storico edificio migliaia di visitatori, assecondando l’intuizione di trasformare gli spazi della galleria monumentale in un percorso espositivo flessibile rivolto a professionisti e cittadini nel cuore storico della città.
Un confronto esteso ai tavoli territoriali cui ha preso parte l’Ordine o di cui ha curato l’organizzazione per la tessitura di reti istituzionali. Su questo fronte, si è profuso un impegno per consolidare il rapporto con la Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le provincie di Bergamo e Brescia, con l’erogazione annuale di 4 borse di studio riservate ai giovani iscritti da meno di tre anni all’Albo professionale dell’Ordine, con età massima di 35 anni, per svolgere all’interno degli uffici della Soprintendenza un particolare tirocinio volto ad apprendere oltre alle procedure normative e alle tecniche di restauro, la gestione di pratiche d’ufficio monumentali e paesaggistiche. Una collaborazione in continua evoluzione, con la definizione di una nuova forma sperimentale di supporto alla Soprintendenza, prevedendo un servizio di volontariato mirato ai temi della ricerca storica, dei catasti e dell’urbanistica. Il sito dell’Ordine accoglierà inoltre nel corso dell’anno una pagina dedicata alla Soprintendenza con indicazioni operative, comunicazioni di servizio e un canale attraverso cui il Soprintendente potrà intervenire per interfacciarsi in modo diretto al mondo della professione.
Una forma di collaborazione sinergica attuata anche con altre realtà istituzionali come Fondazione Brescia Musei, con la redazione di una convenzione non limitata ad una scontistica sui biglietti di ingresso per gli iscritti, bensì ampliata alla condivisione di eventi culturali focalizzati sul recupero del patrimonio architettonico, come ad esempio, per citare solo gli ultimi, le conferenze dal titolo “Intorno al Teatro Romano”.
Una presenza di rilievo anche la partecipazione in Fondazione Campus Edilizia per il sostegno al territorio di tutta la provincia, sedendo al tavolo di coordinamento e regia composto dai rappresentanti delle diverse realtà aderenti: oltre all’Ordine degli Architetti PPC Brescia, ANCE Brescia, Cassa Edile Brescia, Ente Sistema Edilizia Brescia, Ordine degli Ingegneri, Collegio Geometri, Comune di Brescia, Università degli Studi di Brescia, Confindustria Brescia, A2A, REDO SGR e Provincia di Brescia. Un’opportunità di rete e coinvolgimento di tutti gli attori aderenti al progetto, al fine di pianificare e consolidare strategie su tematiche afferenti al settore edile, con particolare attenzione rispetto ai temi di sostenibilità, edilizia green ed economia circolare, innovazione, digitalizzazione, edilizia 4.0, rigenerazione urbana e recupero edilizio, design & living space, nonchè qualità della vita.
Nel corso dei quattro anni di mandato, il Consiglio ha esteso la modalità di attività compartecipata anche al rapporto con i differenti livelli scolastici, dalle scuole primarie (il 15 aprile verrà inaugurata la nuova edizione del progetto “Il quartiere in cui vivo” con la prospettiva di far documentare ai giovani cittadini il proprio quartiere attraverso scatti fotografici) alle scuole secondarie di secondo livello, sviluppando collaborazioni attive con accademie, università ed associazioni del territorio (una buona pratica l’attivazione delle convenzioni con ARCA – Associazione Architetti Camuni e con l’Associazione Architetti del Benaco, per un confronto diretto con il territorio e un avvicinamento agli iscritti), in modo da approfondire temi di attualità come la rigenerazione urbana, PTR Regione Lombardia e PNRR, avviare bandi e nuove piattaforme (es. ASL – Atlante Second Life).
L’Ordine si è rivelato al contempo parte attiva e propositiva negli eventi di valorizzazione territoriale, con una particolare menzione nell’anno di BGBS2023 Capitale della Cultura Italiana, in un’ottica di apertura alla cittadinanza attraverso aree di confronto multidisciplinare al fine di affrontare le tematiche legate all’architettura attraverso differenti linguaggi, favorendo la fruizione degli eventi proposti anche da parte di un pubblico eterogeneo. DI particolare rilievo le rassegne “Architettura e cinema”, in continuità con quanto già fatto negli anni precedenti ma con un palinsesto più articolato, in collaborazione con il Cinema Nuovo Eden, e “Architettura e critica”, un ciclo di incontri per riflettere sull’architettura attraverso la visione di studiosi e critici di fama internazionale.
Sul fronte dei rapporti con l’esterno e la collettività, un grande lavoro è stato svolto inoltre per ottimizzare le procedure e le modalità di comunicazione, sia con gli iscritti che con i cittadini, grazie alla messa in campo di un nuovo sito web – www.ordinearchitettibrescia.it – e di una nuova newsletter allo stesso collegata, rafforzando il dialogo con le testate locali. A livello di feedback al canale della newsletter, che rimanda al sito web, pubblicato a fine 2023, ad oggi si registra un incremento del 61,63% dell’interazione con i contenuti, percentuale che offre un chiaro segnale un segnale di accessibilità alle informazioni e soprattutto rende chiaro il maggiore interesse dimostrato da parte degli utenti, professionisti e non, nel proseguire la lettura e approfondire le notizie proposte.
Va anche ricordata la costituzione e l’operatività a tutti gli effetti di FOABs, Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Brescia, che grazie ad una maggiore autonomia d’azione e finanziaria potrà realizzare, di concerto con l’Ordine, iniziative culturali di ampia rilevanza, a partire dalla prossima mostra dedicata alla commemorazione della strage di Piazza della Loggia. La presenza e il ruolo della Fondazione, operativa da gennaio 2025, agevola il percorso legato al reperimento di fondi, consentendo di costruire una rete di partnership, per consolidare ed espandere le collaborazioni a diversi livelli, sempre con il fine di valorizzazione e qualificare sempre più la professione di architetto.
Una menzione, tra le tante attività esaminate e svolte dal Consiglio Direttivo, merita inoltre la costituzione della Nuova Consulta degli Ordini degli Architetti Lombardi, con cui si ricostituisce la completa adesione ad un unico organismo di tutti gli 11 Ordini degli Architetti (Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese) della nostra regione: Consulta nasce anche grazie al rilevante contributo di idee e proposte reso dall’Ordine bresciano, come dimostra la nomina, a Segretario, dell’Architetto Stefano Molgora. Partendo da un documento programmatico, il nuovo statuto è stato redatto per rispondere ad esigenze comuni volte a rafforzare e tutelare il ruolo dell’architetto nella società, per permettere alla professione di rimanere al passo con le evoluzioni normative, economiche e culturali del territorio. Costituita il 6 febbraio 2025, la Nuova Consulta è divenuta operativa dal 1° marzo; più leggera ed efficiente, con una visione focalizzata sulla sussidiarietà tra gli Ordini e l’ottimizzazione delle risorse a favore dell’elevato numero di architetti, rappresentando oggi oltre 26mila professionisti.
Durante questi anni, – sottolinea l’arch. Stefano Molgora, presidente Ordine APPC della provincia di Brescia – abbiamo lavorato instancabilmente per rafforzare i rapporti istituzionali, creando sinergie con enti locali, associazioni, istituti scolastici e università che hanno rappresentato un valore aggiunto e permesso di valorizzare la professione e il nostro territorio. È stato un periodo ricco di sfide, ma anche di straordinarie opportunità che ci hanno permesso di crescere come professionisti e come vera e propria comunità.
Su quest’ultimo punto, siamo particolarmente orgogliosi dell’offerta di corsi gratuiti che abbiamo elargito. Questi corsi non solo hanno fornito strumenti e conoscenze preziose ai nostri iscritti, ma hanno anche contribuito a creare un ambiente di apprendimento continuo, fondamentale in un settore in costante evoluzione come il nostro. Non posso non menzionare l’importante lavoro svolto dalle nostre commissioni: ciascuna ha dedicato tempo e impegno per affrontare questioni specifiche, contribuendo a dare voce alle diverse esigenze dei nostri iscritti e a promuovere iniziative che hanno reso il nostro ordine sempre più attivo e presente sul territorio.
Siamo certi di aver lavorato per una maggiore presa di coscienza del ruolo fondamentale che gli architetti hanno nella nostra società – prosegue l’arch. Marco Garau, vice presidente OAPPC e responsabile della Comunicazione – promuovendo eventi, seminari e collaborazioni che hanno arricchito il nostro settore restando coerenti verso la nostra missione di sostenere e rappresentare i professionisti dell’architettura. Siamo quindi entusiasti di lasciare un’eredità positiva per il futuro. La programmazione culturale che abbiamo sviluppato ha avuto un impatto significativo, permettendoci di esplorare differenti discipline che si interfacciano con l’architettura e di confrontarci con esperti del settore. Gli eventi e i seminari organizzati hanno stimolato il dibattito e la condivisione di esperienze, arricchendo il confronto culturale e professionale. Con la realizzazione del nuovo sito web, l’ottimizzazione dei canali di comunicazione ed il nuovo ufficio stampa, abbiamo migliorato la visibilità delle nostre iniziative, nella consapevolezza che il percorso iniziato va continuato con forza, per un’ancora maggiore nostra presenza sul territorio.
Negli ultimi quattro anni, l’Ordine degli Architetti ha quindi intrapreso un percorso di rinnovamento e coinvolgimento che ha portato a risultati tangibili e significativi. Grazie a un impegno costante e a una strategia mirata, è stato possibile assistere ad un evidente miglioramento dell’engagement, sia online che nelle adesioni alle rassegne, eventi chiave per la divulgazione della cultura architettonica, che hanno visto un’affluenza crescente, segno che la comunità di architetti e professionisti del settore sta rispondendo positivamente agli sforzi di dialogo e condivisione, dimostrando l’interesse e la necessità di confrontarsi su temi cruciali come la qualità abitativa e paesaggistica anche con l’ampio pubblico, accolto all’interno della sede dell’Ordine.
Le azioni di rimodernamento hanno interessato anche la sede stessa, fulcro delle attività amministrative e delle iniziative condivise con iscritti e cittadinanza, con un intervento di riqualificazione che ha visto la messa in campo di nuovi impianti di condizionamento dell’aria e la posa in opera di una centrale di regia altamente tecnologica nella sala corsi, decisiva anche per le formule di incontri in streaming post pandemia.
In un contesto in cui la professione di architetto è sempre più chiamata a rispondere a sfide complesse, è fondamentale tracciare una strada condivisa. La missione dell’Ordine è quella di promuovere un dialogo aperto e costruttivo, non solo tra professionisti, ma anche con i fruitori della professione stessa. La qualità degli spazi in cui viviamo e lavoriamo è un tema che riguarda tutti, e l’impegno rinnovato è volto a tutelare non solo la professione, ma anche il benessere delle comunità. Guardando al futuro, l’Ordine degli Architetti continuerà quindi a lavorare per rafforzare questo legame, investendo in iniziative che favoriscano la partecipazione attiva e la sensibilizzazione su temi di grande rilevanza.