Neve, sul Sebino prime segnalazioni di danni sulle piante di olivo
L’ondata di maltempo che sta interessando il territorio bresciano e tutto il Nord Italia in questi ultimi giorni dell’anno, chiude un 2020 da record – negativo – per le anomalie climatiche, gli eventi atmosferici avversi e i repentini sbalzi di temperatura che hanno colpito le nostre campagne, a più riprese e in tutte le stagioni.
Ad avere la peggio, nella grande nevicata delle ultime ore – rileva Coldiretti Brescia -, sono stati i preziosi uliveti del Sebino, in particolare nel comune di Sale Marasino, dove si contano danni ingenti e numerose piante distrutte a causa della neve. “E’ stato terribile – racconta Nadia Turelli, imprenditrice olivicola di Sale Marasino – quando ho raggiunto il campo non potevo credere ai miei occhi, vedendo i rami dei nostri ulivi cedere completamente sotto il peso della neve. La situazione è molto grave perché i rami rotti o rovinati, produrranno olive in modo ridotto o addirittura nullo”.
Secondo i primi sondaggi di AIPOL – l’associazione interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi – le prime segnalazioni di danni interessano sia la zona lacustre del lago di Iseo che la zona della Valle Camonica ma i danni più gravi siano circoscritti a zone ben delimitate. “Purtroppo, ad oggi, in caso di spaccature di rami o branche causate da neve, non rimane altro che fare la conta dei danni – conclude il direttore AIPOL Poli Massimiliano – è necessario alleggerire il più possibile le piante rimuovendo la neve e informare velocemente i tecnici di riferimento”.
Una buona annata – precisa in conclusione Coldiretti Brescia – che, essendo anticipata, ha permesso di contenere i danni da cascola verde delle olive, rilevati anche danni da grandine, in particolar modo nella zona dei comuni del sebino sia della sponda bresciana che bergamasca, rese basse, attorno al 10% ma elevata qualità dell’olio. Dati ISTAT rilevano 2397 ettari di superficie occupata da oliveti, di cui l’80% sono sul lago di Garda, il 15% sul Sebino e il restante 5% sul lago di Como.